Elezioni, Alemanno a Reggio Calabria: “in linea con Salvini, il nostro meridionalismo non vuole più clientele e assistenze” [FOTO e VIDEO]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Incontro questa mattina con Gianni Alemanno segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, a Reggio Calabria in vista delle elezioni politiche del 4 marzo

alemanno minasi

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Si è svolta questa mattina presso la sede del Movimento Nazionale per la Sovranità a Reggio Calabria, un incontro con i coordinatori provinciale e di Reggio Città di Mns Ernesto Siclari e Franco Germanò, il Coordinatore Città Metropolitana della Lega Nuccio Recupero, la candidata al Senato Tilde Minasi nella lista Lega -Salvini Premier e il segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità Gianni Alemanno. Durante l’incontro sono stati presentati i programmi e gli obiettivi ed è stata ribadita la necessità che il territorio reggino e calabrese ha nell’essere rappresentato in Parlamento da una donna figlia di questa terra in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.

Puntiamo sostanzialmente su due fatti, il primo e’ su un meridionalismo non basato sul clientelismo o sull’assistenzialismo. Il nostro meridionalismo e’ quello dell’autonomia, di fare crescere classi dirigenti locali, e’ quello di fare in modo che il Mezzogiorno possa avere un suo modello di sviluppo“. Lo ha dichiarato Gianni Alemanno, segretario nazionale del Movimento nazionale per la sovranita. “L’altro aspetto decisivo e’ quello europeo – ha aggiunto Alemannol’Europa ha tradito il Mezzogiorno con i fondi strutturali che spesso sono difficili utilizzati e spendere. L’ha tradito con il patto di stabilita’. Occorre rompere i vincoli di Bruxelles che impediscono lo sviluppo dell’Italia e del Mezzogiorno in particolare“.

Noi ci riconosciamo nel progetto per Salvini premier. Poi sara’ la Lega che decidera’ se fare un unico partito con tutte le varie realta’. Noi siamo una delle cinque forze che hanno aderito a questo progetto. Insieme con noi c’e’ il Partito Liberale, il Partito sardo d’azione, l’Ugl, sindacato storico, ci sono altre realta’. Sara’ la Lega, dopo le elezioni a dirci se vuole fare un partito unico o mantenere questa situazione confederale che esiste oggi“. Continua ancora Gianni Alemanno. “Matteo Salvini ha fatto un miracolo. Ha preso la Lega, ha cancellato l’orientamento secessionista e ne ha fatto una forza nazionale, ponendo al primo punto il tema della sovranita’ nazionale, nei confronti di Bruxelles e nei confronti della globalizzazione. E’ stata una vera e propria svolta. Un vero e proprio miracolo che, innanzitutto, ha portato la Lega dal 4% al 15%, ma ha anche fatto si’ che questa realta’ parlasse all’intero Paese. Il punto terminale di questo percorso e’ stato il nuovo Statuto, di una Lega non piu’ Nord, ma Lega e basta, con Matteo Salvini Premier che ha al primo punto, non la secessione, non la Padania, non tutte le cose che conoscevamo ai tempi di Bossi, ma l’idea di una nuova unita’ nazionale fondata sul rispetto dei territori” conclude.