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Cultura: Bizi (Slc Cgil), in Italia il 57,8% dei musicisti lavora in nero

Palermo, 26 feb. (AdnKronos) – “I lavoratori dello spettacolo ci chiedono dignità, una parte è stabile ma un’altra non può nemmeno essere considerata precaria perché non ha alcun diritto. Nel nostro Paese lavora in nero il 57,8 per cento dei musicisti, il 34,9 per cento di ballerini, il 35,7 degli attori. C’è una parte di sommerso che regola il settore”. A dirlo è stata la segretaria nazionale Slc Cgil, Emanuela Bizi, concludendo i lavori di ‘Geografia Culturale: il complesso dei segni e dei luoghi. La cultura a Palermo come generatore di strutturalità’, l’iniziativa della Slc Cgil Palermo che si è svolta oggi al Real Teatro Santa Cecilia.
“Il risultato è che gli artisti in questo Paese – ha aggiunto – non vengono considerati professionisti, anzi è normale che si chieda loro di lavorare gratis. E’ lo svilimento di una professione. Oggi bisogna investire in formazione, indispensabile per dare stabilità a chi lavora nella cultura”.

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