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Contratto: riforma, sì governance adattabile, flessibilità in quadro certo/Scheda (2)

(AdnKronos) – Non solo. “Il contratto collettivo nazionale di categoria, in ragione dei processi di trasformazione e o di innovazione organizzativa, potrà modificare il valore del trattamento economico minimo”. In busta paga, inoltre, entreranno anche eventuali forme di welfare: il trattamento economico complessivo, infatti, sarà costituito dal salario minimo e da tutti i trattamenti economici, dunque compreso il welfare, che il contratto collettivo nazionale di categoria qualifica come “comuni a tutti i lavoratori del settore”.
Sulla contrattazione aziendale, invece, il focus di sindacati e imprese si sposta sulla “qualità” degli accordi. Quanto alla rappresentanza il documento condiviso prevede la misurazione del peso di ciascuna organizzazione ai tavoli di rinnovo contrattuale non solo per i sindacati ma anche per le imprese. Una novità con cui cercare di porre fine alla pirateria e al dumping contrattuale sempre più diffusi.
E per rendere più efficace lo strumento, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil hanno in sostanza aperto alla eventualità che le nuove norme possano diventare legge. “Le intese in materia di rappresentanza possono costituire, attraverso il loro recepimento, il presupposto per l’eventuale definizione di un quadro normativo in materia”, si legge infatti nel documento. è volontà comune di Confindustria e Cgil, Cisl, Uil infine, intervenire prioritariamente, attraverso specifiche intese, su alcuni ambiti che sempre più stanno interessando le relazioni industriali e la contrattazione: welfare; formazione e competenze; sicurezza sul lavoro; mercato del lavoro e partecipazione.

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