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Contratto: Confindustria-sindacati, intesa su riforma, firma accordo 9/3(2)

(AdnKronos) – Il documento inoltre assegna al contratto collettivo nazionale di categoria anche l’individuazione del trattamento economico complessivo (Tec) e il trattamento economico minimo (Tem) ed evidenzierà in modo chiaro la durata e la causa di tali trattamenti retributivi e il livello di contrattazione a cui vengono affidati dovendosi, comunque, escludere, per i medesimi trattamenti, effetti economici “in sommatoria” fra il primo e il secondo livello di contrattazione collettiva.
La contrattazione di secondo livello, di cui sarà incentivato uno “sviluppo virtuoso”, ribadisce gli obiettivi di crescita della produttività aziendale, di qualità, di efficienza, di redditività, di innovazione, valorizzando i processi di digitalizzazione e favorendo forme e modalità di partecipazione dei lavoratori.
Un percorso, questo, dicono ancora le parti sociali, che per essere compiuto e pienamente efficace, necessita della misurazione della rappresentanza non solo sindacale ma anche delle imprese. L’ innovazione si rende, infatti, necessaria contro il proliferare dei contratti ‘pirata’, stipulati da soggetti senza nessuna rappresentanza certificata e finalizzati esclusivamente a dare copertura formale a situazioni di vero e proprio ‘dumping contrattuale”. Una lotta, questa, che secondo le parti sociali potrebbe essere condivisa con il Cnel cui potrebbe spettare un compito di ricognizione.

Adnkronos