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Elezioni, il Centro/Destra litiga: Berlusconi, Salvini, Meloni in un tutti contro tutti

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Elezioni, il Centro/Destra litiga. Salvini: “Berlusconi? Ci vogliono non due ma quattro occhi aperti”. E Meloni si scaglia contro il leader leghista

berlusconi salvini meloni“Berlusconi? Ci vogliono non due ma quattro occhi aperti”, dice Salvini mentre Meloni se la prende sia con il leader della Lega (“aveva detto che era piu’ importante stare con sua figlia, pero’ poi ieri stava dalla D’Urso”) che con il Cavaliere: “Berlusconi dice addirittura che la manifestazione e’ dannosa: e’ dannosa se vuoi fare un inciucio”. A poco meno di due settimane dal voto i toni nel centrodestra continuano ad essere accesi. Il segretario del partito di via Bellerio non si mette di traverso all’ipotesi che Tajani possa essere il candidato premier qualora Fi dovesse prendere piu’ voti ma il timore nella Lega e’ che l’ex premier voglia spendere la carta dell’attuale presidente del Parlamento europeo in un esecutivo di larghe intese. Da qui l’invito: “Chi vota Lega vota per la chiarezza”. schermaglie pre-elettorali in una gara che si gioca soprattutto sul proporzionale ma i fari sono puntati anche sulla battaglia per i collegi uninominali. E il campo dove si giochera’ la partita decisiva e’ il Meridione. Ecco perche’ Berlusconi sara’ venerdi’ a Napoli e sta programmando anche una sortita a Palermo. Il match e’ in bilico in particolar modo al sud. L’ex premier si dice sicuro che il centrodestra abbia “ormai raggiunto e superato la maggioranza assoluta” ma la sua decisione di dare il via libera ad alcune tappe al Meridione e’ legata proprio alla contesa aperta con i Cinque stelle. Nel capoluogo campano dovrebbe fare anche una conferenza stampa ad Acerra per sottolineare i risultati raggiunti dal governo di centrodestra sull’emergenza rifiuti grazie all’inceneritore. “In Campania nei 22 collegi uninominali per la Camera e negli undici per il Senato e’ ancora tutto in gioco, la presenza di Berlusconi potrebbe essere determinante”, dicono da FI. Da qui la spinta dei coordinatori azzurri di ogni regione affinche’ l’ex premier si faccia vedere. “In Sicilia – sottolinea un esponente azzurro – il centrodestra e’ al 36%, l’avversario e’ M5s”. Cosi’ in Calabria dove secondo le previsioni di FI si possono portare a casa 5 collegi su 8 per la Camera e 3 su 4 per il Senato. E in Puglia dove dei 16 collegi per la Camera e gli 8 per il Senato “i grillini sono in vantaggio”, certifica un ‘big’ di Forza Italia. “Il 4 marzo ci sara’ un ballottaggio tra noi e i partiti di centrodestra”, afferma anche il candidato M5s Di Maio. Al sud tornera’ anche Salvini che mercoledi’ sara’ a Caserta. Il piano del leader del Carroccio e’ di portare in Parlamento rappresentanti di tutte le regioni per dar seguito al progetto della Lega nazionale. Potrebbero, tra gli altri, entrare Attiguele e Pagano in Sicilia, Frugiuele in Calabria, Castiello e Cantalamessa in Campania, Carobbo, Sasso e Altieri in Puglia. Del resto il partito di via Bellerio ha piazzato molti suoi coordinatori in collegi blindati da fascia A e auspica di raggiungere comunque dei buoni dati da sommare a quelli nel nord. “Forza Italia – spiega un parlamentare del Carroccio – potrebbe trovarsi tra due fuochi: schiacciata al Settentrione dalla Lega e al Meridione da M5s…”. Uno scenario che viene respinto ‘in toto’ dai vertici azzurri: “Al sud – questo l’auspicio – prenderemo quei 20 seggi decisivi che ci permetteranno di poter governare”. In ogni caso – ha chiarito ancora una volta il Cavaliere – in caso di pareggio “si tornera’ al voto”.