Cardeto (Rc), l’emozionate saluto ad una giovane coppia di immigrati a conclusione della loro esperienza nel circuito SPRAR

È tempo di partenze e di saluti allo Sprar di Cardeto, sistema di accoglienza avente come scopo l’accompagnamento all’autonomia dei migranti, in cui soggiorno e assistenza non possono che essere per un tempo limitato e, a conclusione del quale, gli ospiti sono in grado di inserirsi ed integrarsi in un contesto sociale che hanno già avuto modo di conoscere

SprarrOre 10:10 di una mattina di inverno che sembra aver dentro di sé la primavera. Stazione centrale di Reggio Calabria. Sorrisi, abbracci, sguardi carichi di emozioni. Bagagli tanti, timori e speranze, consapevolezza e un velo di malinconia che assale il corpo e la mente. Non basterebbe una foto per descrivere un anno di vita, difficile trovare le parole adeguate per raccontare quello che è stato, sembrano pochi i tanti ricordi che improvvisamente obbligano il viso a sorridere. È tempo di partenze e di saluti allo Sprar di Cardeto, sistema di accoglienza avente come scopo l’accompagnamento all’autonomia dei migranti, in cui soggiorno e assistenza non possono che essere per un tempo limitato e, a conclusione del quale, gli ospiti sono in grado di inserirsi ed integrarsi in un contesto sociale che hanno già avuto modo di conoscere. Un progetto, quello di Cardeto, che da oltre un anno, ospita famiglie di richiedenti asilo e rifugiati, diventato, inevitabilmente, una lezione di vita quotidiana per coloro i quali giornalmente lavorano e “vivono” con i rifugiati nonché per un’intera comunità, quella cardetese, che ha accolto e ha imparato a conoscere famiglie e mondi che, seppur con differenti culture e stili di vita, non sono poi così distanti, per sogni, speranze e aspettative, da una tipica realtà provinciale. Si conclude, dunque, l’avventura all’interno dello Sprar di un padre e di una madre che, a Cardeto, hanno gioito della nascita del loro secondo genito, dove la loro figlia maggiore ha iniziato a muovere i primi passi, dove la timidezza e la riservatezza hanno presto lasciato posto alla gioia di condividere se stessi guadagnandosi l’affetto e i sorrisi, anche, della gente comune. Un nuovo viaggio attende questa famiglia, nuove strade verranno calpestate, nuove persone verranno conosciute, nuovi sogni andranno a sostituirsi a quelli già realizzati. Ciononostante, gli uomini e le donne della Coop. Marzo ’78, ente gestore dello Sprar di Cardeto, sono certi che tra i ricordi di questa famiglia, indissolubile rimarrà l’entusiasmante anno vissuto a Cardeto. E al tempo stesso, difficile sarà per i dipendenti e i collaboratori della cooperativa, non ricordare, con un pizzico di emozione, lo sguardo profondo del nero intenso dei loro occhi, i sorrisi e le buffe espressioni durante le giornate passate a svolgere le attività previste all’interno dello Sprar, le speranze, la condivisione e la gioia di vivere con la quale questa famiglia ha voluto ringraziare e salutare il paese di Cardeto. Buon viaggio e buon cammino. Ad maiora.