Calabria: negli ultimi tre anni sono nate più di 13.000 imprese

Calabria: negli ultimi tre anni sono nate più di 13.000 imprese

impresa L’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri è intervenuto all’iniziativa “imprese che crescono: nuovo appuntamento  di “Cantiere Calabria” a Lamezia Terme, nelle sede della Fondazione Terina, con il ministro della coesione Claudio De Vincenti e il presidente  della Regione Mario Oliverio, l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco Russo e i dirigenti regionali che si occupano dei rapporti con le imprese, per illustrare le azioni della Giunta e del Governo  messe in campo attraverso un investimento di circa 1 miliardo di euro per lo sviluppo del mondo produttivo della Calabria articolate tra bandi Por e Psr e misure finalizzate ai contratti d’investimento, alle aree di crisi ed al programma “Io resto al Sud”. I lavori sono stati coordinati da Leo Pangallo della Presidenza della Regione. “Sono qui oggi per portarvi il senso di una testimonianza fattuale – ha dichiarato Arcuri -. Negli ultimi tre anni sono nate nel Sud 13.961 imprese. In Calabria 1.873: 400 milioni di euro investiti, 6.510 posti di lavoro creati. Dopo un decennio di recessione, nel 2017 il Sud è cresciuto più del Centro-Nord. Questo è il risultato di una stagione virtuosa che ha visto insieme il Governo centrale e le istituzioni regionali. Sono state veicolate ingenti risorse per il sostegno della domanda di sviluppo del Paese e per l’incremento della Banda larga”. Parlando poi del programma “Io resto al Sud ha sottolineato che, attraverso una dotazione finanziaria imponente di 1,250 miliardi “per la prima volta i giovani meridionali potranno ricevere la totalità del capitale da investire nella loro impresa e avviare concretamente un’attività imprenditoriale. A stamattina sono 4.889 le domande arrivate e 814 concluse. È sufficiente questo? – si è chiesto -. Ovviamente no. Ma è un impegno che va perseguito con tenacia fino a farlo diventare irreversibile. C’è un pezzo di Sud – ha aggiunto l’AD – che cresce più dell’Italia e un altro in cui prosegue la desertificazione. In tutto questo la Calabria in questi anni ha intrapreso una strada virtuosa”.

L’iniziativa è stata introdotta dall’assessore Russo che ha subito messo l’accento su tre indicatori. L’occupazione “per la quale – ha detto – abbiamo avuto risposte elevate rispetto al resto del Mezzogiorno: dal secondo trimestre del 2015 soltanto indicatori positivi”;  l’impresa “la Calabria viaggia con il doppio binario con imprese che aprono e imprese che chiudono”; la curva dell’export “che cresce a due cifre nel mondo globalizzato”. “In sostanza, i  dati ci indicano: crescita occupazione: 1,9%; crescita del numero delle imprese attive: 1,0%; aumento delle esportazioni: 8,3%”. L’assessore Russo ha inoltre parlato del sistema della logistica regionale dei trasporti che comprende la ferrovia jonica e tirrenica, il sistema portuale e aeroportuale, i sistemi metropolitani  ed è entrato nello specifico  degli investimenti citando il settore manifatturiero Calabria, finanziamenti nazionali e regionali 200 milioni, il settore agricolo/agroindustria Calabria, 300 milioni, il settore manifatturiero Calabria, finanziamenti regionali, 500 milioni di euro. Infine sulla Zes l’assessore Russo ha usato queste parole: “la Calabria leader rispetto alle altre Regioni nel percorso dell’istituzione di questo strumento che è una grande scommessa che intendiamo vincere. Le istituzioni nazionali hanno raccolto le nostre istanze. Ora la Giunta regionale dovrà approvare il Pino di sviluppo strategico da trasmettere al ministero per l’istruttoria del Dpcm”. Sul sistema industriale e dei programmi per l’innovazione e la ricerca, degli incentivi a sostegno delle imprese industriali e artigianali hanno relazionato i dirigenti regionali Paolo Praticò, Felice Iracà, Giacomo Giovinazzo e Tommaso Calabrò.

Praticò ha messo in evidenza la decisione di indirizzare gli investimenti su alcune priorità. Prima su tutte l’innovazione con 520 milioni di investimenti del Pon- Por 2014-2020. “I bandi – ha specificato – sono stati definiti con il confronto con tutti gli operatori interessati e con il coinvolgimento del dipartimento programmazione attraverso delle piattaforme stabili. Tutte le misure vengono gestite con gli stessi criteri: pre-informazione e procedure online. Con l’asse 1 ricerca e innovazione – ha concluso Praticò dopo aver precisato che molti bandi sono proprio stati indirizzati al sostegno delle piccole imprese che vogliono far emergere gli investimenti in innovazione  – i risultati sono ottimi. A fronte di una dotazione finanziaria di 210 milioni di euro, per 5 avvisi pubblici, ad oggi sono stati impegnati 105 milioni di euro”. L’iter per l’istituzione della Zes è stato ripercorso dal dirigente Tommaso Calabrò che ha messo in evidenza il dialogo costante tra la Regione e il presidente Oliverio con il Governo nazionale e in particolare dal  ministro De Vincenti “che – ha detto – ha dimostrato grande sensibilità. La Zes è il risultato di un notevole impegno portato avanti da un gruppo di lavoro interdipartimentale, coordinato dal presidente Oliverio e dall’assessore Russo, che ha coinvolto le direzione generali e di settore dei dipartimenti regionali lavori pubblici, sviluppo economico, lavoro, agricoltura, presidenza e programmazione”. Dell’industria agroalimentare  come eccellenza calabrese ha parlato il dirigente Giovinazzo. “Le direttrici su cui si muove l’agricoltura – ha dichiarato –  riguardano gli interventi di accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli, l’agroindustria, l’ammodernamento delle aziende agricole, gli investimenti in immobilizzazioni materiali, l’aiuto all’avviamento di nuove imprese, il sostegno agli interventi di diversificazione delle aziende agricole, l’aiuto all’avviamento per nuove attività non agricole nelle aree rurali. Questi sono gli assi su cui stiamo lavorando per accompagnare l’agricoltura alla modernità”.

“Esistono concrete occasioni che vengono dagli incentivi a sostegno delle imprese industriali ed artigianali”. Lo ha affermato il dirigente Iracà il quale si è soffermato sui punti di forza e di debolezza, sulle opportunità offerte dal sistema della competitività in Calabria. “Le aree di innovazione della S3 – ha proseguito –  sono una scommessa. Sono opportunità concrete che riguardano i settori della logistica, l’ambiente, l’edilizia sostenibile, agroalimentare, il turismo e la cultura, il terziario innovativo e l’ITC. Anche l’impegno finanziario è importante: oltre 520 milioni di euro. Un’attenzione particolare – ha concluso Iracà – la Regione l’ha riservata anche all’artigianato con l’istituzione di un fondo che ha una dotazione finanziaria iniziale di 1,6mln di euro già impegnato sul bilancio regionale”.

In conclusione, dai contributi degli imprenditori presenti all’iniziativa è emersa la necessita di fare sistema per crescere insieme, di modificare l’atteggiamento del piangersi addosso. Giuseppe Marino, chief operating officier di Hitachi, l’impresa nata dall’AnsaldoBreda, ha raccontato l’azienda che produce treni per tutto il mondo con un fatturato di 4 miliardi che cresce di anno in anno. “Il successo dipende principalmente dagli investimenti in tecnologia e trasformazione digitale. Da Reggio Calabria – ha sostenuto – esportiamo vagoni in tutto il  mondo. Tutti i prodotti destinati a Baltimora partiranno proprio dalla città dei Bronzi”.