Reggio Calabria: il Cis organizza una conferenza dal titolo “L’Ariosto di Antonio Piromalli: oltre l’Armonia”

Accademia dei Pericolanti

Il CIS Calabria organizza la conferenza “L’Ariosto di Antonio Piromalli: oltre l’Armonia

 Accademia dei Pericolanti Al fine di onorare la memoria del Ch.mo Prof. Antonio Piromalli e di mantenere vivo il ricordo di storico e critico letterario, raffinato italianista, profondo indagatore delle letterature regionali e dialettali, poeta e scrittore, direttore di riviste letterarie, mercoledì 14 febbraio 2018, alle ore 10:30  nella Sala dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, Palazzo Rettorato, Piazza Pugliatti 2, Messina, l’Accademia Peloritana dei Pericolanti in collaborazione con Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e il “Comitato per lo studio della vita e delle opere di Antonio Piromalli” promuove “L’Ariosto di Antonio Piromalli: oltre l’Armonia”. Parleranno sul tema: prof. Giuseppe Rando, ordinario di Letteratura Italiana dell’Università di Messina, socio ordinario dell’Accademia Peloritana e coordinatore del “Comitato Scientifico Antonio Piromalli” e la prof. Florinda Maria Minniti, docente di Lettere, componente del Comitato Scientifico del CIS. Introdurrà i lavori la dott.ssa Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Antonio Piromalli è stato docente di Letteratura Italiana nelle Università di Urbino, Bologna, Salerno, Cassino. Famosi i suoi libri: La letteratura Calabrese in due volumi; Letteratura e Cultura popolare; Saggi critici di Storia Letteraria; monografie su Fogazzaro, Corazzini, Gozzano, Seminara, Deledda, Padula, Ariosto, Michelstaedter, Pierro, Calogero, Gioacchino Da Fiore e Dante; “Società, cultura e letteratura in Emilia Romagna”; “La Storia della cultura a Rimini nell’Ottocento”; le raccolte poetiche: “Sei tu il bolero” e “Ti estraggo dai tifoni”, “La ragazza di Ferrara”, “Da un’altra stanza” e numerose altre pubblicazioni. Antonio Piromalli appartiene a quella generazione di Maestri di critica letteraria (De Sanctis, Russo, Sapegno, Trombatore, Petronio, Salinari) che hanno ridato funzione civile agli studi di italianistica


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