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Alloggi popolari a Reggio Calabria: protesta delle associazioni e cittadini contro Falcomatà [FOTO e INTERVISTE]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Alloggi popolari a Reggio Calabria: protesta delle associazioni e cittadini a Piazza Italia contro Falcomatà per la mancata applicazione da parte del Comune della politica delle case popolari

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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Questa mattina la rete di associazioni e movimenti insieme ed un gruppo di famiglie hanno protestato a Reggio Calabria a Piazza Italia per la mancata applicazione da parte del Comune della politica degli alloggi popolari e della relativa delibera di CC del 10 febbraio 2017 finalizzata alla legalizzazione del settore.

“Il Comune non ha applicato nessuno dei provvedimenti di legalizzazione e di trasparenza decisi un anno fa dal Consiglio Comunale (delibera nr 3 del 10 febbraio 2017) e previsti dalla stessa legge regionale di settore . Inoltre, il sindaco ha assegnato un alloggio ai sensi dell’articolo 31 della legge regionale 32/1996 senza considerare le 1500 domande di assegnazione in deroga ricevute dal Comune e non rispettando il percorso di trasparenza proposto dal Consiglio a tutela di tutte le famiglie in emergenza abitativa. In che modo il primo cittadino potrà giustificare il no a 1500 famiglie ed il si ad una sola? La legge del settore assegna ai sindaci il potere di assegnare gli alloggi erp di riserva per l’emergenza abitativa ai sensi dell’articolo 31 della legge regionale 32/1996, ma di certo non consente una modalità arbitraria di assegnazione”, affermano gli organizzatori. “Proprio per superare questo metodo di assegnazione ad personam, più volte criticato dallo stesso Sindaco, che non rispetta tutte le richieste di emergenza presentate dai cittadini- proseguono- il Consiglio il 10 febbraio 2017 ha deciso che venisse approvato un apposito regolamento quale strumento trasparente per operare queste assegnazioni. In seguito alla decisione della massima assemblea, nel mese di giugno 2017 la Giunta ha approvato la proposta di regolamento presentata dall’assessora Marcianò e subito dopo la Commissione regolamento e statuto ha avviato l’iter per la valutazione del testo. Nel mese di luglio 2017 la rete di associazioni e movimenti ha presentato alla Commissione delle proposte di emendamento al resto tra cui anche l’adozione di una procedura informatica, già adottata in alcuni comuni, per garantire la massima trasparenza e velocità alle assegnazioni. La Commissione ha concluso il suo lavoro il 19 dicembre 2017 presentando un testo di regolamento per l’approvazione del Consiglio comunale. Il testo è stato presentato nella riunione di Consiglio Comunale del 25 gennaio 2018 durante la quale è stato approvato con diversi emendamenti. Il testo approvato non prevede la procedura informatica proposta, tuttavia costituisce uno strumento che dovrebbe impedire di continuare sulla strada riaperta dal primo cittadino con questa assegnazione. Purtroppo ad un mese dall’approvazione il regolamento ancora non è stato pubblicato. Ma questo lungo e faticoso percorso di trasparenza viene quasi vanificato da questa assegnazione. A questo va aggiunto, come si è già detto, la mancata applicazione degli altri provvedimenti deliberati dal Consiglio Comunale per la completa legalizzazione del settore. Ad un anno dalla delibera di Consiglio non c’è stato nessun esisto sulle verifiche che servono per riottenere gli alloggi da assegnare. Nessuna notizia sugli alloggi confiscati da assegnare come alloggi popolari e nessuna pubblicazione dei dati sugli alloggi per sul sito web del Comune per rendere trasparente le procedure. Non è stato speso nemmeno un euro del milione e 300.000 euro destinato per l’anno 2017 alla manutenzione degli alloggi popolari che cadono a pezzi”, concludono.