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Acqua: diga Rosamarina, Amap ‘preoccupati, non vanificare sforzi’

Palermo, 27 feb. (AdnKronos) – “Ci è stato assicurato che andrà persa una minima quantità d’acqua, ma la preoccupazione resta. In questi mesi abbiamo lavorato a pieno ritmo per evitare la turnazione e sentire parlare di svuotamento non può non crearci un senso di angoscia. Ci chiediamo se non ci siano altri metodi per scaricare il fango dal fondo dell’invaso”. A dirlo all’Adnkronos è Maria Prestigiacomo, presidente dell’Amap, la società che gestisce il servizio idrico a Palermo, dopo la nota in cui il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti informavo il Comune della decisione di avviare uno svuotamento parziale della diga Rosamarina, per “ripristinare una sufficiente qualità”.
Una decisione che ha già suscitato la presa di posizione del sindaco, Leoluca Orlando. “Ancora siamo costretti a ribadire che, volutamente o inconsciamente – dice il primo cittadino -, gli uffici della Regione rischiano di operare scelte che aumentano la crisi invece che facilitarne la soluzione”. “Già nel dicembre 2016 la diga Rosamarina è stata svuotata del 40 per cento, 40 milioni di metri cubi d’acqua sono andati perduti – ricorda adesso Prestigiacomo – perché erano stati notati dei residui. Una scelta incauta presa in un momento di grande siccità, non vorremmo che gli sforzi compiuti fino ad oggi venissero vanificati”.

Adnkronos