A Reggio Calabria l’inaugurazione di un Centro CAD (Centro d’ascolto del Disagio)

Il CAD (Centro d’ascolto del Disagio) sarà attivo presso la sede di Sanitelgest a Reggio Calabria in Via Petrara, 73

cad (1)Sarà inaugurato giorno 17 Febbraio c.m. in conferenza stampa, un Centro CAD (Centro d’ascolto del Disagio) sportello attivo presso la sede di Sanitelgest a Reggio Calabria in Via Petrara, 73. La conferenza stampa si terrà giorno 17 Febbraio 2018 dalle ore 11.00 presso la sala “Francesco Perri” del Palazzo Corrado Alvaro della Città Metropolitana, insieme alle istituzioni pubbliche, al Presidente Nazionale del CAD Ing. Gerardo Rosa Salsano e al Presidente Nazionale Dipartimento Sanità Privata e Sociale Dott.ssa
Domenica Scopelliti.

I servizi offerti dallo sportello sono i seguenti:

• Sportello del cittadino;
• Individuazione del disagio e risoluzione dello stesso;
• Assistenza per l’accesso ai servizi pubblici/privati rivolto a persone fragili (es. anziani, disabili, malati, etc…);
• Orientamento al lavoro;
• Accesso al credito;
• Finanziamenti comunitari e finanziari;
• Rapporto fra tutela della salute e tutela dell’ambiente e dell’ambiente salubre. Patologie causate  da inquinamento ambientale.
• Sportello legale;
• Vetrina web per le attività;
• Servizio di mutuo aiuto;
• Prevenzione e Screening;
• Segretariato sociale.

cad (2)L’ “Associazione” denominata CAD – Centri di Ascolto e Prevenzione del Disagio, si è sviluppata sui territori del nostro Paese a partire dai Piccoli Centri e dalle comunità di persone operose che vogliono dare il proprio contributo alla ricostruzione valoriale del nostro Paese. Nasce in Italia nel 2007 per contribuire a livello nazionale (ed anche a livello internazionale) all’ascolto e alla prevenzione dei disagi sociali, ad oggi conta 150.000 iscritti e 200 Circoli solo in Italia.
Per disagi non intendiamo solo quelli legati alle emergenze umane (ben individuate e di cui si occupano in molti) ma soprattutto a quei disagi strutturali legati ad una problematica pianificazione politico-economica dei principali comparti primari e secondari di agricoltura, industria, finanza, e del terzo settore. Il CAD sta ottenendo clamore e riscontro a livello territoriale, nonostante il sistema di informazione italiano non ci consenta di canalizzare il nostro operato a livello mediatico, ma siamo molto presenti e negli anni abbiamo realizzato una fitta rete di Convenzioni con il mondo produttivo, professionale ed associativo, che oggi ci consente di sviluppare progetti di sviluppo locale in maniera autonoma attraverso il nostro Fondo Etico Sociale-FES. L’innovativo modello statutario adottato dal nostro Movimento civile prevede la creazione di Centri di Ascolto e prevenzione al Disagio territoriali, attraverso una propria rete di Delegati (Presidenti Regionali, Provinciali, Comunali) e Capi Dipartimento, ed altresì di convenzioni con quelle Associazioni presenti sul territorio che accettano di “fare rete”, apportando il loro contributo specifico e di settore.

La Struttura del CAD prevede infatti tanti Dipartimenti quanti sono quelli Ministeriali e quelli degli Assessorati presenti nel territorio regionale, provinciale e comunale. A Capo di ogni Dipartimento viene posta una Figura professionale (CAD) che può anche provenire da Associazioni e Fondazioni terze presenti sul territorio. I centri di Ascolto del Disagio (CAD) sono libere associazioni di cittadini desiderosi di contribuire con la propria azione e il proprio impegno allo sviluppo sociale del Paese. I circoli sono luoghi di dibattito, di elaborazione socio-politica e di azione concreta dei cittadini verso le necessità reali della gente. Essi rappresentano gruppi aperti dove ciascuno può offrire il proprio contributo. I centri devono essere il più possibile aperti a tutti i cittadini che si riconoscono nei principi e nelle finalità indicate . Ogni centro opera in piena autonomia e determina il proprio programma di attività. I CAD hanno per oggetto di informare, promuovere, assistere, tutelare, rappresentare e difendere sul territorio nazionale e locale gli interessi individuali e collettivi degli utenti dei servizi sociali: a tal fine potrà associare tutti quei soggetti che intendono portare volontariamente ed unicamente ispirati da sentimenti di carità sociale, la loro abnegazione, le loro competenze professionali e tecniche attivando ogni azione ed iniziativa legale mirata alla difesa dei diritti di tutti coloro che soffrono un grave disagio sociale e versano in precarie condizioni socio-economiche. I CAD dedicano anche particolare riferimento agli imprenditori in grave crisi di gestione.
I CAD si occupano della tutela degli aspetti preventivi dei diritti di natura sociale, quali il diritto alla sicurezza, chiarezza, trasparenza e qualità dei servizi anche tra i consumatori ed utenti.

Il nostro obbiettivo si può riassumere in poche righe:

“tutelare, assistere e difendere tutti coloro che sono calpestati nei loro primari diritti civili di uguaglianza, i quali subiscono immediatamente il primo devastante disagio di tali situazioni: la solitudine e l’isolamento!”

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