Riscossione Sicilia. La denuncia del M5S: “Fanno pagare anche per visionare un PDF”

La deputata regionale Gianina Ciancio: “Una assurdità che non esiste in altre parti d’Italia. I contribuenti siciliani già vessati, intervenga il governo regionale per far eliminare a Riscossione tale nuovo balzello”

riscossione-siciliaPagare anche per visionare un PDF. Sembra incredibile ma è così, Riscossione Sicilia S.p.A. dal 15 dicembre 2017 si è dotata di un nuovo Regolamento per la disciplina del diritto di accesso ai documenti amministrativi che prevede una tassa per i diritti di ricerca e visura, cioè il pagamento anche per vedere dei documenti. Una assurdità, intervenga il governo Regionale”. A denunciarlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Gianina Ciancio che si appella all’esecutivo Musumeci per chiedere a Riscossione Sicilia la modifica del nuovo regolamento interno che prevede il pagamento, oltre ai costi di riproduzione, di euro fino a 10,33 per ogni richiesta, nonché una quota di euro 0,26 per ciascuna pagina di cui è composto l’estratto, anche per un semplice PDF. “Nel resto d’Italia – spiega Gianina Ciancio – è possibile accedere con le proprie credenziali all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate per visionare e scaricare gratuitamente i propri documenti tributari. Chiediamo al governo di intervenire subito per eliminare tale disparità di trattamento nel rapporto tra i contribuenti e il proprio istituto tributario e, soprattutto, di avviare una ferma interlocuzione con Riscossione Sicilia s.p.a affinché la società modifichi il regolamento e si doti di un sistema di consultazione telematico e gratuito, al pari del resto del paese, colmando un grave gap – conclude la deputata M5S – in termini di avanzamento tecnologico e fruizione dei servizi”.