Reggio Calabria: illustrata la proposta di legge “Strumenti educativi per sottrarre i minori ai rischi del gioco d’azzardo, diretti e derivanti da azioni convulsive patologiche” [FOTO e INTERVISTE]

E’ stata presentata a Palazzo Campanella a Reggio Calabria la proposta di legge  “Strumenti educativi per sottrarre i minori ai rischi del gioco d’azzardo, diretti e derivanti da azioni convulsive patologiche”

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Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Stamani presso la sala “G. Levato” presso  di Palazzo Campanella, il Capo Gruppo della “Casa delle Libertà” in Consiglio regionale, Francesco Cannizzaro ha illustrato nel corso di una conferenza stampa una proposta di legge depositata all’Assemblea generale. Il testo normativo, dal titolo “Strumenti educativi per sottrarre i minori ai rischi del gioco d’azzardo, diretti e derivanti da azioni convulsive patologiche”, ha la finalità di contrastare la crescente problematica legata al subdolo sistema di diffusione dei “falsi giochi” in utilizzo ai bambini ed ai ragazzi, e, quindi, al fenomeno incontrollato della ludopatia minorile. Per avere una dimensione più esatta del problema, basti pensare che le cifre che riguardano il gambling – gioco d’azzardo patologico (GAP) – relative all’anno 2016, sono di circa 1 milione e 500 mila studenti delle scuole superiori di secondo grado dediti a partecipare a giochi d’azzardo con una frequenza rilevata di almeno un episodio negli ultimi 12 mesi. Ma un dato drammatico che si associa in maniera deleteria al GAP minorile è che negli studenti tra i 15 ei 19 anni, si evidenzia che maggiore è lo stadio di coinvolgimento nel gioco d’azzardo maggiore è il consumo di droghe. E’ verificata, purtroppo, una connessione fra gli adolescenti con consuetudine al gioco patologico e uso contemporaneo di sostanze stupefacenti che, rispetto ai loro coetanei che non giocano, presentano una prevalenza all’uso di sostanze molto più alta. Drammatica diventa la situazione per gli adolescenti considerati giocatori problematici, dove la prevalenza del consumo di sostanze assume dimensioni allarmanti. E’ evidente, quindi, che più il comportamento di gioco si fa problematico, o addirittura patologico, più cresce anche l’uso di droghe da parte del minore. La prevenzione rispetto al gioco d’azzardo diventa cosi un elemento chiave per proteggere il minore anche dal rischio tossicodipendenza.

La migliore prevenzione nei confronti dei minori consiste, perciò, nell’educare ai valori positivi del gioco, quello vero, che è un elemento fondamentale nella vita del bambino e dell’adolescente. La presente legge pone le seguenti finalità:
a. informare i minori, i genitori e gli insegnanti sui rischi del gioco d’azzardo sottraendoli all’azione incessante di un sistema capillare di pubblicità, diretta ed indiretta, disincentivando di fatto la connessione fra il tempo libero e le attività di quei giochi on-line, e non, dove sono previste vincite e premi, sotto ogni loro forma;
b. scongiurare l’accesso ai giochi d’azzardo da parte dei minori, individui facilmente condizionabili, attraverso speciali misure di protezione che vadano a completare il quadro normativo dell’ordinamento vigente, intensificandolo;
c. diminuire drasticamente la statistica dei minorenni dediti al gioco d’azzardo, sotto ogni sua subdola forma apparente propinata dai media globali, con interventi di carattere preventivo, e non repressivo, prevalentemente sotto il profilo culturale;
d. prevenire e contrastare la grave consuetudine fra gli adolescenti di abbinare, sempre più spesso, gioco patologico e contemporaneo uso di sostanze stupefacenti ed alcoliche, leggere o presunte tali che siano;
e. diffondere e stimolare l’educazione dei valori positivi del gioco, inteso come momento di aggregazione sportiva, ludica e creativa, riportando al centro della vita di ogni bambino o adolescente, il concetto fondamentale della crescita in gruppo e del rispetto delle regole condivise;
f. protezione dei minori dai rischi derivanti da quelle forme di gioco che richiamano le caratteristiche essenziali dei giochi d’azzardo, fonte di assuefazione ad azioni compulsive di carattere patologico.

Alla conferenza hanno partecipato il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, dott. Antonio Marziale, ed il dott. Antonino Guarnaccia, consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Calabria.
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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