Reggio Calabria: si chiude oggi il progetto Legalità è Cultura organizzato dalla Fondazione Scopelliti [FOTO e INTERVISTA]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Reggio Calabria: si chiude oggi il progetto Legalità è Cultura, promosso dal MIUR e organizzato dalla Fondazione Scopelliti

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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Si chiude oggi il progetto Legalità è Cultura, promosso dal MIUR e organizzato dalla Fondazione Scopelliti.  Nella Sala Conferenze di Palazzo Alvaro, erano presenti  all’incontro gli studenti delle scuole calabresi che hanno aderito al progetto, le autorità reggine, Ottavio Amaro, direttore generale Università Mediterranea, la dirigente USR territoriale Mirella Nappa, la Presidente della Fondazione Scopelliti, Rosanna Scopelliti, ed il  capogruppo regionale del Pd Sebi Romeo che ha sottolineato come ”investire nella formazione delle giovani generazioni è la migliore strategia per combattere le mafie e noi come Regione abbiamo investito tanto nella formazione e nella sicurezza delle scuole”.

Le scuole che hanno partecipato al progetto sono state:

  • I.I.S. A. Righi, Reggio Calabria
  • I.I.S. N. Pizi, Palmi (RC)
  • I.I.S. Severi-Guerrisi, Goia Tauro (RC)
  • I.I.S. R. Piria, Rosarno (RC)
  • I.I.S.S. G. Cesare, Bari
  • I.T.E. E. Tosi, Busto Arsizio (VA)

Presentata anche la mostra La morte del Minotauro: i paesaggi ritrovati Gruppo Laboratorio Landscape in Progress, Dip. Darte, Università Mediterranea (RC). I lavori riguardano parte dell’esperienza didattica degli studenti iscritti al 3° anno di Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La quantità degli edifici confiscati in Calabria e in particolare nella Città di Reggio Calabria, costituisce un patrimonio edilizio i cui connotati funzionali e configurativi sono tutti da ripensare in un’azione di riappropriazione di spazi legali e urbani. La ricerca e l’esperienza didattica presso l’Università Mediterraneaindividua i manufatti architettonici esistenti nelle città della Calabria e della Sicilia, sottoposti ad azione giudiziaria di confisca per reati legati a pratiche criminali. La morte del Minotauro indica una condizione di ripristino della legalità per manufatti edilizi realizzati attraverso risorse finanziarie non trasparenti e abitati da attori che si muovono fuori dalla convivenza civile. I paesaggi ritrovati sono quelli riappropriati dalla collettività e riportati ad una riconfigurazione estetica e funzionale organica ai luoghi e alla città. L’attività progettuale operata sugli edifici confiscati, spesso collocati in aree periferiche, ha avuto la finalità di realizzare una nuova mappa di segni e presenze architettoniche che segnano la metamorfosi estetica, oltre che sociale, della città.

Reggio Calabria: si chiude oggi il progetto Legalità è Cultura, INTERVISTA a Sebi Romeo [VIDEO]