Reggio Calabria, Ospedali Riuniti senza holter cardiaco: bimba di 6 anni arriva al Pronto Soccorso ma “qui non possiamo fare nulla per te” [TESTIMONIANZA]

pronto soccorso ospedali riuniti

Reggio Calabria: la lettera di una mamma su un disservizio sanitario vissuto con la propria figlia presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

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Una lettrice di StrettoWeb ci ha inviato una testimonianza riguardo un disservizio sanitario accaduto nella giornata di ieri presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

“Con la presente vorrei portare a conoscenza di un evento increscioso (ancora uno) accadutomi il giorno 4/1/2018 presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

Mia figlia, M.S. di anni 6 è affetta da “Sindrome del q.t. lungo”, malattia genetica ereditata da madre affetta e con “Anamnesi familiare: familiarità negativa per morte improvvisa in giovane età”  ed in cura presso gli “Istituti Clinici Scientifici Maugeri” di Pavia, reparto di Cardiologia Molecolare.

In data 4/1/2018 alle ore 19.30 circa, mia figlia accusava dolori al cuore e constatato una forte tachicardia decidevo insieme al papà di portarla presso il pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.
Siamo giunti alle ore 20.30 circa e fatto subito presente all’ingresso del p.s. la patologia ed i disturbi, senza triage ci hanno inviati direttamente al reparto pediatria 6° piano.
Abbiamo parlato dapprima con l’infermiera di turno e poi, dopo aver atteso ancora diversi minuti, riesco a parlare con la Dottoressa di turno del reparto che ci invita a recarci direttamente al reparto di Cardiologia alle ore 20:55, dopo aver prodotto una consulenza e controllata la paziente con un saturimetro.Nel frattempo restiamo in attesa di una sedia a rotelle e di un volontario che ci porti in Cardio per il consulto.
Giunti in Cardiologia attendiamo sino alle 21:50 prima di poter parlare con un cardiologo che, dopo un rapido controllo al battito del polso, favorisce giustamente ,l’ingresso ad una paziente con una crisi respiratoria in atto. Difficile credere in un ospedale “metropolitano” che non si possano gestire 2 emergenze contemporaneamente,ma tant’è…lode al Dottore di turno!
Giunto il turno di mia figlia, alle 22:03, a causa della mancanza perenne di un HOLTER in tutto l’ospedale (unico esame perentoriamente indicato da Pavia, per poter capire cosa sta accadendo al cuore di mia figlia in questi episodi tachicardici), effettuano  ECG e visita.
Da qui ci rilasciano foglio di consulenza specialistica e ci reinviano presso il reparto di Pediatria per valutare l’eventuale ricovero.
Arrivati in pediatria, sia la Dottoressa che le Infermiere di reparto, mi consigliano, vista la mancanza in cardiologia della disponibilità dell’holter, che il ricovero sarebbe stato superfluo e oltretutto dannoso a causa dell’elevato numero di pazienti ospedalizzati affetti da varicella,morbillo e virus intestinale.
Pertanto, a malincuore, sono costretta a rifiutare l’ospedalizzazione di mia figlia.
Purtroppo questa è la seconda volta che mi capita la stessa situazione e sempre per mancanza di un holter (27 Giugno 2017) , il servizio sanitario non è in grado di dare un’assistenza adeguata a mia figlia.
Mi chiedo se è normale in un paese che si fregia dell’appellativo di CIVILE che accadano ancora cose del genere.
Mi auguro che, chi di competenza prenda i dovuti provvedimenti per ovviare a queste continue carenze. 

Maria Stefania Ripepi”