Reggio Calabria, MNS: “Falcomatà celebra il fallimento della propria gestione della città offrendo un requiem ai reggini”

Reggio Calabria, MNS: “Falcomatà celebra il fallimento della propria gestione della città offrendo un requiem ai reggini. La seppur grande opera teatrale  non può che richiamare simbolicamente l’agonia e il fine vita della triste stagione politica di questa fallimentare sindacatura”

palazzo san giorgio“Il Sindaco Falcomatà celebra il fallimento della propria gestione amministrativa della città offrendo un requiem ai reggini. La seppur grande opera teatrale  non può che richiamare simbolicamente l’agonia e il fine vita della triste stagione politica di questa fallimentare sindacatura, sconfitta sotto il peso di inefficienze e disservizi che stritolano la città da oltre tre anni. Da ultimo, con una vigilia di capodanno che in molti hanno vissuto come il più esilarante dei Carnevali con il teatrino e lo spettacolo indecoroso regalato nella vicenda della concessione “sdoppiata” di Piazza Duomo, luogo di ritrovo dei reggini negato ai festeggiamenti del nuovo anno e svuotato da ogni intrattenimento atteso. Una piazza ed un capodanno divenuti la barzelletta dell’anno, subito replicata con il  tuffo al Lido Comunale, quel Lido che attende da tre anni invano interventi concreti per la rinascita e la restituzione del decoro richiesto a più voci dall’intera città. Come se non bastasse ed in soli pochi giorni, la città registra anche l’aberrante atteggiamento politico amministrativo tenuto nei riguardi dei cittadini di Rosalì e dell’intera  comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo di Catona. Umiliati con uno scippo che non ha precedenti nella storia cittadina, con un grottesco rovesciamento delle determinazioni assunte nella sede del Comune di Reggio, attraverso un cambio di casacca (Consiglio Metropolitano) e nonostante il parere contrario del dirigente tecnico. La messa funebre della città, dunque, recita una omelia infinita (Decreto Reggio fermo al palo, manutenzioni inesistenti e futuro della città gravemente compromesso) e parte dal lontano ottobre del 2014, data di inizio mandato di questi disamministratori pubblici. Il Movimento Nazionale per la Sovranità ed il popolo reggino non accettano, però, passivamente che le esequie durino altri due anni con la disastrosa tipologia del triennio appena concluso. Ascoltiamo, sì, allora, le nobili e famose note di Giuseppe Verdi stasera, ma proviamo a scongiurare il definitivo Amen per Reggio e la sua Città Metropolitana“. E’ quanto scrive in una nota la Direzione Provinciale del MNS di Reggio Calabria.