Reggio Calabria: grande successo per il Festival Nazionale del Cabaret “Facce da Bronzi”

Grande successo al Teatro Cilea di Reggio Calabria per il Gran Galà del Festival nazionale del cabaret “Facce da Bronzi”

facce da bronzi

Aldo-Fiorenza

“Se nonno vi avesse visto sarebbe stato orgoglioso e vi avrebbe spronato ad andare avanti, a credere nella cultura, nel teatro, nell’arte”.  La nipote di Totò, Elena Anticoli De Curtis ieri sera al teatro “Cilea” durante il Gran Galà del Festival nazionale del cabaret “Facce da Bronzi”, ha ricordato l’artista partenopeo che ha saputo con le sue “maschere” riunire l’Italia anticipando i tempi e diventando prezioso esempio per tantissimi artisti. L’evento organizzato dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte” con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, della Città metropolitana di Reggio Calabria e dell’associazione Antonio De Curtis in arte Totò (l’iniziativa inserita negli “eventi di rilievo regionale e nazionale” della Regione Calabria – Azione 1 – Annualità 2017 – PAC 2014 -2020), ha dato l’opportunità a sei brillanti comici provenienti dalle varie regioni d’Italia di sfidarsi a colpi di battute e vincere l’ambito premio. Sotto l’attenta conduzione del duo comico “I non ti regoli” (Giuseppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza) affiancati dal corpo di ballo “Le divine” e la minuziosa direzione artistica di Alessio Tagliento, noto autore della trasmissione “Zelig” e dello staff autoriale del programma di Giorgio Panariello “Panariello sotto l’albero”, i cabarettisti hanno omaggiato il principe della risata Totò.

Tra le simpatiche incursioni dei comici di “Zelig”, i big Vincenzo Albano, Claudio Batta e Max Pisu che con le loro gag sarcastiche hanno delineato l’attuale quotidianità, a catalizzare l’attenzione del pubblico, ci hanno pensato i sei cabarettisti in gara. Risate ma anche tanta solidarietà con la campagna dell’Unicef “Bambini in pericolo” sposata dal festival che ha coinvolto una giuria di bimbi “capitanata” dal piccolo Lorenzo Proietti che ha assegnato il premio “Un sorriso per l’Unicef” al comico Roberto De Marchi. Sono passati tantissimi anni ma l’Italia non ha dimenticato mio nonno – afferma la nipote Elena Anticoli De Curtis, figlia di Liliana – Totò è stato un uomo che ha  sofferto tanto e dal grande dolore ha tratto la sua forza. Nonno ha avuto il compito di consolare gli italiani nel dopoguerra, da Nord al Sud e le sue opere sono passate da una generazione all’altra. Lui è ancora vivo tra di noi, non solo come attore ma anche come uomo. I suoi sentimenti sono arrivati al cuore di tutti. I sui film, le sue opere arrivano a tutti, intellettuali e non”. Lo ribadiscono anche tutti i comici del festival che, con i loro sketch, cercano ogni giorno a strappare un sorriso a chi non ha più tanta voglia di sorridere. I ricordi e le immagini di Totò scorrono velocemente come le esibizioni dei cabarettisti in gara. La giuria ha scelto i suoi campioni: a conquistare il premio “Totò, il principe della risata”, la comica ragusana Mariuccia Cannata in arte Pipitonella alla quale è andato anche il premio del pubblico; il secondo posto il catanzarese Piero Procopio che ha portato a casa pure il premio della critica mentre si classifica terzo il casertano Michele Ventriglia. Bravissimi tutti i cabarettisti (il milanese Roberto De Marchi, il comico reggino Aldo Zumbo in arte Jo Kattolo, il genovese Gianluca Macrì) che hanno partecipato al festival omaggiando egregiamente l’attore napoletano Antonio De Curtis.