Reggio Calabria, Chindemi (PCI): “Falcomatà: 2018… cosa avremmo voluto scrivere”

Foto di Adriana Sapone

Foto di Adriana Sapone

“Sono trascorsi più di tre anni da quella data memorabile nella quale, un giovane e brillante avvocato, neo politico e figlio d’arte, si è insediato a palazzo S Giorgio, caricandosi sulle spalle l’ immane responsabilità di far rinascere questa sfortunata città, ripiegata su se stessa dalle ” poco edificanti ” amministrazioni precedenti. Aveva promesso solennemente, in campagna elettorale, una Svolta e …….Svolta è stata!!! La prima grande e decisiva intuizione è stata quella di circondarsi delle migliori menti che la città potesse offrire, senza farsi minimamente condizionare da indicazioni, intra ed extra familiari , che gli suggerivano, incautamente, soluzioni ambigue e pasticciate e, quindi, talento, competenza, abnegazione, sommati ad una grande visione del futuro, hanno dato, inevitabilmente, i frutti sperati. La città, in un tempo brevissimo, è stata rivoltata come un calzino; pulizia, ordine, legalità imperano sovrane . La burocrazia, il problema dei problemi , funziona come un orologio svizzero; negli uffici comunali si declinando due regole sacre : competenza e legalità!!! Le vie cittadine , sia quelle del centro storico che quelle periferiche, sono finalmente perfette , levigate come il piano di un biliardo e una buca non si trova, nemmeno a cercarla con il famoso lanternino. Tutto funziona a meraviglia : patrimonio alboreo , viabilità , strutture, sportive e non, decoro urbano sono mantenuti in modo impeccabile e folte delegazioni transalpine , mosse da invidia mista a curiosità, si stanno organizzano per visitare una città che compete con le loro capitali , per efficenza ed organizzazione. La città pullula di cantieri che creano occupazione e benessere e, prima della fine della sindacatura, ( promessa che sarà certamente mantenuta, come, peraltro, tutte le altre) diventerà una perla e non solo del sud. Migliaia di giovani, che, delusi e disperati, erano fuggiti dalla terra natia , ai loro occhi orribile matrigna, ritornano in massa in città , attratti dal ” new deal ” che il giovane sindaco è riuscito miracolosamente a mettere in moto. Turisti di tutto il mondo fanno a gara per visitare la città ed i suoi dintorni, attirati sia da antiche suggestioni archeologiche e paesaggistiche ( i bronzi , le mura greche, il museo, Scilla, l’Aspromonte ) che dalle nuove meraviglie , ideate e realizzate da queste menti raffinate e lungimiranti, che con le prime rivaleggiano, per gusto e bellezza. E’ stata scalata rapidamente la classifica delle città più vivibili che ci aveva visto , per decenni, tristi fanalini di coda, attestandoci, con merito, ai primi posti : tutti i parametri sono incredibilmente schizzati in alto, frutto indiscusso di sopraffina sapienza amministrativa , certosina programmazione e talento politico cristallino. Le tre famose e celebrate perle del sud, Taormina , Tropea e le isole Eolie stanno vedendo nascere, finalmente, la quarta, coronando così una suggestione che un’ altro grande sindaco aveva vagheggiato qualche decennio fa, quando immaginava una quadrilatero virtuoso entro il cui perimetro, chi arrivava, trovava tutto: natura, storia, arte, cultura, sapori, profumi e, sopratutto, una umanità rara. Avremmo tanto voluto, nell’ anno che si affaccia, scrivere tutto questo, ma………… la ” penna” suggerisce , purtroppo, ben altro e, solo per non imbrattare questi giorni di festa, non verghiamo , di funereo colore, il dettato adeguato , descrivendo una realtà tristemente più amara e desolante, anticipata, in versi, decenni prima , dal poeta dialettale Nicola Giunta che, incredibilmente, aveva, forse, previsto già questi tempi : ” ….ma chi sorti , ma chi sorti, pi finiri a manu e storti…” ( notate il magico plurale ! ). Un’altro grande poeta, desolato, sospirava, : ” ……..Anche la Speme, Ultima Dea, fugge i sepolcri ……….” e, dal sepolcro imbiancato che questa sfortunata città è diventata, è scomparsa anche ” l’ ultima dea” ( la speranza). Ma, dopo di lei , purtroppo , l’Olimpo non contiene altre dee misericordiose”. E’ quanto scrive in una nota l’Avv. Salvatore Chindemi, responsabile delle politiche della città metropolitana del PCI.