Oliverio e Falcomatà in difficoltà: Marcianò e Roccisano capri espiatori del fallimento politico del Pd

Oliverio e Falcomatà in difficoltà: gli assessori Marcianò e Roccisano cacciati nel giro di qualche mese in barba alle quote rosa tanto difese dal Pd

marcianò-roccisanoI fallimenti dell’amministrazione di Reggio Calabria guidata dal sindaco Falcomatà e dal governo regionale a guida Mario Oliverio sono ben chiari ai reggini ed ai calabresi: immobilismo, lotte intestine, idee poco chiare per affrontare i problemi, nomi inadeguati inseriti in posti chiave sono tra i fattori determinanti delle problematiche dei due esecutivi. In tutto questo caos “cosmico” rientrano i vari rimpasti che si sono succeduti nelle due giunte: in pochi mesi sia Angela Marcianò e sia Federica Roccisano sono state silurate dai rispettivi “capi” politici (prima ancora Oliverio aveva silurato l’intero esecutivo dopo il caso “Rimborsopoli). Nel primo caso la giurista ha pagato il non allineamento al sindaco e la successiva nomina nella segreteria nazionale del Pd dove Falcomatà è rimasto escluso, l’ex assessore regionale sconta, invece, delle problematiche di posizionamento nel Pd ed il cattivo rapporto con i maggiorenti dello stesso (voluta fortemente dall’ex assessore Nino De Gaetano poi trasferitosi armi e bagagli in Mdp e rimasta senza “protettore”). In barba alle quote rose ed alla battaglia per la parità uomo-donna di cui il Pd si fa portabandiera. Non pago Oliverio sembrerebbe voler sostituire anche l’assessore Antonella Rizzo, colpevole di aver partecipato domenica scorsa alla convention della Sinistra di Liberi e Uguali di Piero Grasso. Il partito democratico vive, quindi, una confusione a tutti i livelli sia nazionale che locale: dalle scissioni di Civati, Fassina, Bersani, D’Alema alla composizione difficile di una coalizione che possa competere con Destra, M5S  e Sinistra radicale, da un Gentiloni lasciato solo dal suo stesso partito ad un caso Boschi-banche che non sta facendo dormire la notte il “capo” Renzi. Insomma, gli orrori si moltiplicano a dir misura e rischiano di portare a nuove sconfitte cocenti (vedi il referendum costituzionale bocciato dagli italiani). Urge un cambio di passo a tutti i livelli: sarà dura per gli elettori italiani, calabresi e reggini confermare i vari governi a guida Pd.