Messinambiente, i sindacati: “basta ricatti e bugie sulla pelle dei lavoratori”

Abbiate il coraggio di dire la verità, basta ricatti e bugie sulla pelle dei lavoratori”:  l’avvertimento di Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel ai vertici di Messinambiente e Messina Servizi bene Comune

messinambiente 6Non si può legare il destino dei lavoratori e delle loro famiglie unicamente alle sorti di queste società, l’una in evidente stato di dissesto e con sul capo una procedura di concordato fallimentare del quale si sono perse le tracce e su cui la Corte dei Conti ha in questi giorni fatto più di un rilievo di illegittimità, l’altra nata coi piedi d’argilla, un capitale sociale talmente risicato da non essere in grado di affrontare le spese per un mese di spazzamento. L’applicazione della legge 9/2010 è l’unica a dare vere garanzie occupazionali per il futuro”. È quanto dichiarano Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel in merito alla creazione, da parte di Messinambiente, di una fascia di lavoratori/creditori favorevoli al concordato, invitandoli a far pervenire all’azienda l’accettazione della proposta concordataria per tale presunto credito chirografario. “Invece di fare terrorismo su quella parte debole dei lavoratori che firmerebbero anche la propria condanna a morte pur di non rischiare la minacciata perdita del posto di lavoro – spiegano i tre segretari Letterio D’Amico, Michele Barresi e Pietro Fotia -Messinambiente ha l’obbligo di spiegare chiaramente che la mancata sottoscrizione di una conciliazione non incide minimamente sulle prospettive lavorative dei dipendenti, sia che il passaggio avvenga tramite SRR, che resta la via maestra che garantirebbe in pieno i lavoratori ed il loro futuro, sia che questo avvenga per passaggio immediato e diretto, non essendo necessario in tale caso alcun consenso dei lavoratori al trasferimento perché ciò avverrebbe automaticamente. Messinambiente – continuano i sindacalisti – non può imporre al lavoratore la sottoscrizione di una conciliazione che imponga rinunzie ai suoi diritti economici e giuridici.
“Una vicenda- concludono- costellata di scelte sbagliate e continui cambi in corsa ma che di fatto ci consegna oggi una società Messina Servizi che resta un doppione di Messinambiente , anch’essa con un futuro più che incerto e questo a causa di una gestione del sistema cittadino dei rifiuti fallimentare senza alcuna programmazione da parte di questa amministrazione, che oggi niente di meglio ha da fare che mettere i lavoratori tra l’incudine e il martello” .