Messina verso le elezioni, Zuccarello ai microfoni di StrettoWeb: “Accorinti ha fallito, non è riuscito a cambiare il sistema che aveva sempre denunciato” [INTERVISTA]

Verso le amministrative, il consigliere Zuccarello ai microfoni di StrettoWeb: “ non credo che Messina meriti un sindaco come Renato Accorinti. Molti principi inseriti nel programma cinque anni fa erano e  sono condivisibili, ma a fine mandato,  la percezione è che questo sindaco abbia portato i cittadini a preferire quelli che c’erano prima

palazzo zanca messina (2)La notizia circolava già nell’aria a fine estate, quando in piena campagna per le regionali,  Accorinti non troppo velatamente aveva fatto trapelare il desiderio di un secondo mandato. Dopo la conferenza di fine anno a Palazzo Zanca non ci sono più dubbi: il sindaco di Messina si candiderà alla prossime elezioni e chiederà in un video il sostegno degli elettori. Con Accorinti lo scenario a sei mesi dalle elezioni amministrative vede al momento altri quattro  candidati in corsa alla carica di sindaco: lo “scatenato” De Luca, che ormai da quest’estate promette di rinunciare allo scranno dell’Ars per vestire la fascia di primo cittadino della città dello Stretto, e il già presidente dell’aula di Palazzo d’Orleans Ardizzone, da qualche giorno a lavoro per la formazione di liste civiche. E a pochi mesi dalle politiche, vero banco di prova per decidere i futuri scenari in città, già si infiamma la querelle tra i futuri candidati in corsa a Palazzo Zanca, sebbene ancora resti da capire in che modo, e per quali poltrone, alcuni dei potenziali candidati giocheranno la propria partita. Dice di non avere dubbi in merito il consigliere Trischitta,  che dopo i manifesti affissi in città e lungi dal cedere “a miti consigli”, ad oggi su facebook conferma la sua candidatura e dichiara di non ambire ad altra carica “se non a quella di Sindaco”. Con il consigliere Santi Daniele Zuccarello abbiamo provato a tirare le somme di questi cinque anni di amministrazione Accorinti e a tracciare un quadro sui possibili scenari che si prospettano da qui a giugno. Di seguito l’intervista rilasciata a StrettoWeb:

Cinque anni di Amministrazione Accorinti, il bilancio secondo il punto di vista del consigliere Zuccarello:

Accorinti a La7A cinque anni dall’inizio del suo mandato, credo che Accorinti abbia giocato male le sue carte, ha disatteso le speranze dei cittadini, se fossi stato al suo probabilmente  avrei agito diversamente. Non contesto la scelta della ricandidatura, che anzi reputo giusta. Ma alla luce dei risultati degli ultimi cinque anni non credo che Messina meriti un sindaco come Renato Accorinti. Molti principi inseriti nel programma cinque anni fa erano e  sono condivisibili, ma a fine mandato, tirando le somme, la percezione è che Accorinti abbia portato i cittadini a preferire quelli che c’erano prima. Accorinti non si è mai interessato veramente della città, non segue le vicende cittadine, per cinque anni ha agito da parafulmine. Ha lasciato che la città venisse governata, anche a sua insaputa, dalla sua compagine e dalla sua giunta“.

Quali sono le occasioni che ha perso il sindaco?

La prima grande occasione che ha perso Accorinti è stata quella di non aver dichiarato il dissesto,  così ha tradito i suoi elettori.  Accorinti ha perso una grande occasione, quella di non aver consentito il reale cambiamento di questa città. Non mi riferisco alle strade sporche o piene  di buche, non è stato in grado di cambiare il sistema che ha sempre denunciato, il sistema di quelli che c’erano prima“.

Fra sei mesi Messina al voto. Visto l’esito delle scorse regionali,  quanto influirà il voto del centro destra in città? 

“Credo che in questa tornata elettorale potrà accadere di tutto, gli scenari sono imprevedibili. Col nuovo sistema, il voto ai consiglieri sarà diretto al sindaco, quindi è difficile intravedere gli scenari possibili. Prima di tutto occorrerà vedere se il centro destra si presenterà compatto o meno e per questo bisognerà attendere le politiche, mi aspetto di vedere scendere in campo candidati di razza.  Certamente l’unione delle liste del centro destra, quelle più forti al momento, potrebbe determinare l’elezione diretta del sindaco evitando  il ballottaggio. Ma se così non fosse, cioè se il centro destra si presentasse frammentato, potrebbe succedere la qualunque”.

Una riflessione su Messina e le candidature a sindaco:

santi daniele zuccarello“In generale, e indipendentemente dalle polemiche, credo che sia giusto e legittimo che ognuno avanzi la propria candidatura a sindaco, sono però dell’idea che chi faccia questa scelta debba farlo con coerenza, parlando di progetti e di programmi per la città, ma al momento, purtroppo, non vedo nulla in tal senso. Ad esempio, e questa è una delle proposte per cui mi sono battuto e mi piacerebbe facessero altrettanto i candidati, è quella di fermare lo stipendificio di Palazzo Zanca: dire basta alla duplicazione dei costi della politica e in particolare del Consiglio Comunale. Messina ha bisogno di un ricambio generazionale e di politica improntata alla  meritocrazia e non al clientelismo. Credo inoltre che il futuro sindaco  debba essere di Messina, solo un chi è nato e cresciuto in questa città può avere a cuore gli interessi di Messina. Per questo credo che chi è deputato regionale debba continuare a fare il deputato, e se ha veramente a cuore Messina, debba dimostrarlo lavorando da Palermo,  portando risorse e investimenti per la nostra cittàMessina ha bisogno di un cambio di rotta che deve partire dai cittadini, pensare di dare il voto al consigliere di turno nella speranza di un tornaconto personale o per favoritismi vari, non permetterà alla città di compiere quel cambio di passo di cui ha bisogno. È altrettanto vero che la svolta della città parte dal privato, dai piccoli imprenditori. Ho sempre creduto che la politica debba creare opportunità nei confronti dei privati.  Il sistema si sblocca facendo crescere le imprese, è questo  l’unico modo per eliminare il clientelismo e rilanciare l’economia”.

Cinque anni da consigliere comunale,  bilancio personale di Zuccarello e le aspettative per il futuro: 

“In questi cinque anni credo di poter dire non aver tradito il patto con gli elettori. La mia attività è stata interamente improntata alla trasparenza e al rispetto della legalità. Il mio impegno, il mio modo di fare politica, non è cambiato neanche quando mi hanno sfiduciato da capogruppo. Ho continuato a lavorare sodo, mettendomi sempre al servizio dei cittadini. Faccio politica da quando ero un ragazzino,  l’amore per la mia città mi porta a pensare che la cosa più bella  per me potrebbe essere quella di indossare un giorno la fascia tricolore di sindaco della mia città“.