Messina, asili nido comunali. Gioveni e Carreri: “L’Amministrazione paga per un servizio ancora non reso?”

Messina, Gioveni e Carreri: “A febbraio dovrebbe aprire il micronido di Palazzo Zanca, ma l’Amministrazione comunale sta già pagando da un anno la cooperativa per un servizio ancora non reso?”

asilo nidoProcede a Palazzo Zanca la discussione sull’attuale gestione e futura programmazione del servizio asili nido. Durante i lavori della Sesta Commissione consiliare di ieri, l’assessore alle Politiche Sociali Nina Santisi ha annunciato l’imminente apertura nel mese di febbraio del nuovo micro aziendale comunale ubicato al piano terra di palazzo Zanca; la nuova struttura comunale si andrà ad aggiungere alle tre strutture presenti sul territorio che sono: “L’angolo del cucciolo”, S.Licandro” e “Camaro”; da circa 1 anno, le tre strutture preesistenti e il nuovo micronido aziendale, sono state affidate, attraverso regolare bando di gara, ad una A.T.I. che garantisce il servizio come puntualmente descritto dall’art. 4 del Capitolato speciale d’oneri; nello specifico il capitolato d’oneri prevede il servizio per max 25 minori tra i 12 e i 36 mesi all’asilo Angolo del Cucciolo, per 48 minori a S.Licandro, per 21 minori a Camaro e per 12  minori di età compresa tra i 12 e i 36 mesi al micro nido di palazzo Zanca. “Ma, dall’affidamento del servizio e  sino all’ormai prossima apertura del micro nido di palazzo Zanca- scrivono oggi i consiglieri Gioveni e Carreri in un’interrogazione rivolta al sindaco- in quest’ultimo  non è stata fornita alcuna prestazione dalla predetta A.T.I..  Inoltre nel parere rilasciato dal Collegio dei Revisori dei Conti sul Bilancio Consuntivo 2016- proseguono i consiglieri- emerge un dato parecchio allarmante circa il disallineamento fra entrate (soltanto 44.000 euro) e costi del servizio (ben 526.000 euro), con un’incidenza appena del 8,37%, suffragato anche dalla recentissima sentenza della Corte dei Conti in merito alla gestione dei servizi a domanda individuale”. I consiglieri pertanto sollecitano il sindaco a rendere noto “quanti minori vengano effettivamente assistiti ad oggi nei tre asili funzionanti, atteso che non in tutti gli asili nido si è raggiunta la copertura di tutti i posti disponibili, nonché per i restanti 12 posti del micronido non si è ancora di fatto operativi nonostante il bando lo prevedesse sin da subito; se alla A.T.I. titolare del servizio siano state mai liquidate somme per la gestione del micronido di palazzo Zanca ad oggi mai attivato; a quanto ammonta per l’anno 2017 (quello effettivamente interessato dal nuovo bando) la spesa complessiva delle gestione delle quattro strutture e quanto sia l’incidenza fra entrate e uscite; se, alla luce dei rilievi fatti dalla Corte dei Conti e dal collegio dei Revisori dei conti, sulle evidenti perdite del servizio, l’amministrazione abbia valutato ipotesi alternative, quale ad esempio l’internalizzazione del servizio, al fine di mettere fine a tale sanguinosa “emorragia” e se, in virtù della riforma sulla “buona scuola”, vogliano approfondire e seguire l’importante percorso legislativo interloquendo col MIUR, al fine di porre in essere anche nella nostra città questa radicale inversione di rotta nella gestione complessiva degli asili nido, che così verrebbero scorporati dai servizi a domanda individuale, purtroppo sempre sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti“.