Allerta Meteo, nuovo avviso della Protezione Civile: calo delle temperature e venti di burrasca

Allerta Meteo: nuova intensificazione dei venti dai quadranti settentrionali, con conseguente abbassamento delle temperature

VentoAllerta Meteo- Correnti nord atlantiche in quota determineranno nelle prossime ore una nuova intensificazione dei venti dai quadranti settentrionali, con conseguente abbassamento delle temperature. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, sabato 20 gennaio, venti forti e di burrasca, nord-occidentali, sulla Sardegna. Dalle prime ore di domani, domenica 21 gennaio, si prevedono inoltre venti forti e di burrasca, dai quadranti settentrionali, su Piemonte, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento. Dalla tarda mattinata di domani, l’avviso prevede poi venti forti e di burrasca, dai quadranti settentrionali, su Abruzzo e Molise, specie su settori costieri, in estensione a Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Si prevedono, infine, mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, domenica 21 gennaio, allerta gialla sui settori tirrenici calabresi. Permane l’allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato sul Veneto, bacino dell’Alto Piave, a causa della frana della Busa del Cristo, nel Comune di Perarolo di Cadore (Belluno), sulla quale è in corso un continuo e attento monitoraggio.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Il bollettino di allerta meteo per oggi, sabato 20 gennaio:

Precipitazioni: da isolate a sparse dalla sera, anche a carattere di rovescio o breve temporale, su Toscana centro-settentrionale, con quantitativi cumulati deboli.

Nevicate: al di sopra dei 500-800 m, con quota neve in rialzo fino a 1000-1200m, e apporti al suolo da deboli a moderati, fino ad abbondanti sulla Valle d’Aosta e generalmente sulle zone di confine.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in locale sensibile diminuzione le massime su Piemonte e settori adriatici.
Venti: forti dai quadranti occidentali su Sardegna e Golfo Ligure, con raffiche di burrasca o burrasca forte su Sardegna settentrionale e coste toscane a Nord dell’Elba; tendenti a forti nord-occidentali sulla Sicilia occidentale e localmente in serata su settori appenninici di Emilia-Romagna e Marche.
Mari: molto mossi i bacini occidentali, fino ad agitati il Mar Ligure, i mari prospicienti le Bocche di Bonifacio, il Tirreno centro-settentrionale a largo, il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia.

Il bollettino di allerta meteo per domani, domenica 21 gennaio:

Precipitazioni:

– sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, su Campania meridionale, e settori tirrenici di Basilicata e Calabria, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, su Lazio meridionale, Molise occidentale, Puglia, restanti zone di Campania, Basilica e Calabria, Sicilia tirrenica centro-orientale e Sardegna centro-settentrionale, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate:
– al di sopra dei 1000-1200 m sui settori alpini , con quota neve in rialzo fino a 1400-1600m, e apporti al suolo da deboli a moderati, fino ad abbondanti sulla Valle d’Aosta e generalmente sulle zone di confine;
– al di sopra dei 1200-1500 m sull’Appennino centro-meridionale, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in locale sensibile aumento, le minime lungo i rilievi alpini centro-occidentali e le massime su regioni occidentali del Centro.
Venti: da forti a burrasca nord-occidentali su Sicilia e Sardegna, con raffiche di burrasca forte sui settori settentrionali di quest’ultima; forti nord-occidentali con locali raffiche di burrasca sui settori adriatici delle regioni centro-settentrionali, del Friuli Venezia Giulia e sui settori tirrenici centro-meridionali; dal pomeriggio da forti a burrasca nord-occidentali su Puglia, Basilicata e Calabria; forti di Föhn lungo tutto l’arco alpino.
Mari: generalmente molto mossi i bacini occidentali e meridionali, fino ad agitato il Tirreno centro-meridionale a largo, fino a molto agitati il Mare e il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia; tendente a molto mosso l’Adriatico dal pomeriggio, fino ad agitato il relativo settore meridionale e lo Ionio.

Il bollettino di allerta meteo per dopodomani, lunedì 22 gennaio:

Precipitazioni: nessun fenomeni significativo.

Nevicate: al di sopra dei 1400-1600m, con apporti al suolo da deboli a moderati, sulla Valle d’Aosta e generalmente sulle zone di confine.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in generale diminuzione, anche sensibile, le minime al Centro-Sud e le massime a Nord-Ovest.
Venti: da forti a burrasca settentrionali su Puglia, settori ionici di Basilicata e Calabria centro-settentrionale, rilievi della Sicilia e sulla Sardegna, in attenuazione.
Mari: da agitato a molto agitato lo Ionio; da molto mossi ad agitati il Mare e il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e l’Adriatico meridionale; molto mosso il Tirreno meridionale.

 


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