Alla Camera dei Deputati la presentazione del progetto “È l’uomo che fa”

20180109 - Sala Stampa Camera dei Deputati_1Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma si è tenuto l’evento conclusivo del progetto “E’ l’uomo che fa, la fabbrica delle giovani idee”, promosso dall’associazione Attendiamoci ONLUS, risultata vincitrice dell’Avviso Pubblico “Giovani per il Sociale” indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri -  Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. Il progetto, selezionato a livello nazionale tra altri 755 di cui solo 189 finanziati, unico per modalità e finalità, ha avuto come obiettivo supportare giovani con idee innovative nel processo di trasformazione delle loro intuizioni in prototipi brevettabili. Il percorso formativo ha premiato otto ragazzi per le idee innovative che hanno portato alla realizzazione di quattro prototipi dopo un’attività laboratoriale di 500 ore per ogni invenzione. Per due prototipi i ragazzi hanno ottenuto il deposito del brevetto: il primo, realizzato da Sergio Trovato, Daniele e Fabio Palermo, è una canoa in legno dotata di un pannello fotovoltaico in grado di alimentare i meccanismi di propulsione (vela e motore elettrico), che consenta di percorrere maggiori distanze rispetto alla canoa a remi; il secondo, ideato da Luigi Cartone e Valeria Imeneo, è un prototipo di cambio predittivo per velocipedi, ovvero un sistema digitale di programmazione della pedalata con cambio automatico a seconda delle caratteristiche delle strade. Ad ottenere la registrazione di marchio e design è stata una pochette tascabile, ideata da Natale Latella e Maria Familiari, dotata di un sistema di stiratura che consente di portare in giro, all’interno di essa, dei capi di abbigliamento sempre pronti all’uso; ha ottenuto la registrazione del marchio, infine, un muffin, creato da Ester Laganà, realizzato con materie prime di alto valore nutrizionale, recuperate anche da sottoprodotti della produzione alimentare, come, ad esempio, i malti esausti utilizzati per la produzione della birra. La scelta della sala stampa della Camera dei Deputati, gentilmente concessa grazie anche all’intervento dell’addetto stampa dott. Gianni Lattanzio, ha voluto dare ulteriore rilievo a queste idee divenute oggi prodotti spendibili nel mercato. L’evento è stato aperto dal saluto istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Gioventù e del Servizio Civile, rappresentata dal Coordinatore dell’Ufficio Politiche giovanili, Cinzia Zaccaria che ha accennato alle nuove misure attive a servizio di idee e progetti per la valorizzazione di attività giovanili. La moderatrice Filomena Tucci, ha dichiarato che sottoporrà ai soci di 012 factory Calabria Accademia imprenditoriale, di cui è ambasciatrice, tutti i brevetti presentati che stanno già riscuotendo molto interesse anche da parte delle autorità del mondo dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione. Don Valerio Chiovaro, Presidente dell’Associazione Attendiamoci ONLUS, ha voluto fermamente ringraziare  tutti i volti che hanno cooperato per il successo dell’iniziativa, ricordando il lungo lavoro che ha preceduto l’attuazione del progetto anche in rete con le Istituzioni Locali, soprattutto nella procedura di assegnazione dei beni confiscati, divenuti oggi sede dei laboratori. Giovanni Mazza, coordinatore del progetto, ha presentato le varie fasi delle attività progettuali, le risorse economiche ed umane e gli obiettivi prefissati e raggiunti. E preziose sono state le testimonianze dei prefetti Maria Grazia Nicolò, Vittorio Piscitelli e Luigi Varratta che hanno voluto rimarcare in coro unanime la necessità di azioni come questa, volte ad incentivare il protagonismo giovanile e la creatività nel processo di trasformazione dei sogni in progetti sostenibili, creando occasioni di futuro e speranza per la nostra terra.   Erano inoltre presenti, tra gli altri, personalità come il senatore Nico D’Ascola, Salvo Iavarone di Confinternational, ed i docenti universitari Eugenio Iorio e Marco Stancati. Dalla bellezza e dalla necessità di rendere fatto le proprie idee è nato questo progetto, ed è dalla volontà di servire i giovani in maniera sempre più rispondente alle loro esigenze che l’associazione Attendiamoci si impegna, da anni, ad individuare gli strumenti utili perché si possano aiutare, attraverso una educazione all’imprenditorialità, quei giovani creativi e desiderosi di mettersi in gioco ed impegnarsi fattivamente. Anatole France, grande scrittore francese, diceva che “Per realizzare grandi cose, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare; non solo progettare ma anche credere”. In fondo, questa, può essere la sintesi di questo entusiasmante progetto.

 

(Giovanni Mazza)