Acqua, la Sorical dal 2004 ha investito 260 milioni di euro: il punto sulla Diga del Menta e sulla situazione di Reggio Calabria

Investiti 260 milioni di euro dal 2004 per la rete idrica calabrese. Incarnato: “altri interventi nel 2018, i Comuni ci devono 200 milioni”

sorical scheda (1)Ben 290 milioni di euro tra risorse pubbliche e private gestiti dalla Sorical per gli investimenti sull’intera rete idrica calabrese. Questo è il dato emerso da una conferenza stampa alla Sorical tenuta dal commissario liquidatore Luigi Incarnato, dal responsabile dell’Area operativa Sergio De Marco e dall’assessore regionale ai Lavori pubblici Roberto Musmanno.

Di questi – ha sottolineato De Marco109 sono interamente investimenti Sorical. I risultati raggiunti sono ovunque. A Reggio Calabria con la diga del Menta e dove abbiamo bypassato il Cedir evitando la frequentissima rottura della condotta. A Cosenza dove sono in continua evoluzione. A Catanzaro dove lunedi’ prossimo, 8 gennaio si procedera’ all’allaccio di un nuovo bypass, alla riparazione di una rottura e ad alcuni lavori elettrici presso l’Ipot di Santa Domenica“.

Dal 2018 sono previsti investimenti con risorse Sorical per 8,5 milioni di euro per il programma “Decoro” che interessa 120 manufatti e per la sostituzione di varie condotte. Oltre al capitolo investimenti, pero’, c’e’ quello crediti che Sorical vanta nei confronti dei Comuni. Si tratta di una somma pari a 200 milioni di euro. “Non c’e’ una responsabilita’ diretta dei Comuni – ha detto Incarnatoche hanno delle difficolta’ nella gestione del servizio delle reti e delle fatturazioni, per questo hanno delle grosse perdite. E’ chiaro che se il Comune non riesce ad incassare dai cittadini i soldi, tutti sono in difficolta’, e non si possono programmare e fare investimenti. Quest’anno inoltre si e’ aggiunta la problematica della siccita’ che ci ha messo di fronte ad un problema che c’e’ sempre stato, solo che siamo stati costretti ad affrontarlo con diversi sistemi. Innanzitutto e’ iniziata la collaborazione con i comuni e poi siamo andati ad individuare nei comuni le grosse perdite”. “Organizzare il sistema idrico in maniera integrata – ha spiegato l’assessore Musmannopotrebbe essere la soluzione per la problematica degli incassi dei crediti. Riunire in un unico soggetto il fornitore del servizio idrico e il gestore di riscossione e fatturazione, tirando fuori da questa partita il Comune, che per una serie di motivi non riesce a gestire anche l’acqua, eviterebbe di indebitarlo. In piu’, secondo me, sarebbe opportuna una fatturazione bimestrale, perche’ l’utente e’ piu’ portato a pagare una fattura frequente. A tutto questo stiamo gia’ lavorando grazie all’ingegnerizzazione della rete idrica e si partira’ in prova, con i Comuni serviti dall’Abatemarco“.