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Unione Italiana Ciechi Reggio Calabria, Marcianò: “Ecco il nostro bilancio di fine anno, tra luci ed ombre”

Il bilancio di fine anno dell’Unione Italiana Ciechi di Reggio Calabria, Marcianò: “delusi dalla disattenzione ancora presente verso chi è fragile, ma “confortati” dal contesto generale che si è delineato dagli ultimi dati diramati dall’Istat”

Reggio Calabria dall'altoSi ripercorre un anno d’intensa attività e delusi dalla disattenzione ancora presente verso chi è fragile, ma “confortati” dal contesto generale che si è delineato dagli ultimi dati diramati dall’ISTAT che dimostrano come vi sia un divario crescente tra la spesa procapite della nostra città che è all’ultimo posto per le risorse destinate al sociale pari a 18€ per abitante, rispetto ai 500€ di Bolzano, tutto ciò con gravi conseguenze versa chi vive in particolari situazioni di disagio, come le persone con disabilità e le loro famiglie. In effetti, l’anno che si sta chiudendo, non ha visto la realizzazione di alcun progetto consistente ed incisivo sulla vita quotidiana, scolastica e lavorativa delle persone non vedenti, di questo ne ha risentito l’inclusione socio culturale nel suo complesso. La Città Metropolitana e i Comuni dell’area non hanno sostenuto i percorsi inclusivi post-scolastici, le attività sportive e di orientamento e mobilità con evidenti ripercussioni su quanto fatto in passato, annullando le stesse conquiste Legislative raggiunte con fatica. Il collocamento mirato è fermo da due anni, senza la dignità di un lavoro non si attua un reale percorso di inclusione e non può migliorare la qualità di vita della persona svantaggiata. Le speranze, in un certo senso vengono ormai demandate al terzo settore e all’opera dei volontari, con la consapevolezza che le Istituzioni devono adempiere a quelli che sono i loro compiti, come previsto dalle Leggi, considerando che le risorse ci sono, anzi spesso per mancanza di attenzione, giusta sensibilità, formazione, progettazione mirata, mancanza di idee sulle reali necessità di una parte della popolazione, vengono rimandati indietro perché non utilizzati per i fini destinati. Nel sociale, grazie al piano biennale sulla disabilità e alla recente manovra finanziaria, le risorse sono destinate ad aumentare per cui ci auspichiamo che verranno effettivamente erogate per interventi destinate  all’assistenza verso i soggetti fragili, tutelati dalle Leggi e nel rispetto dei diritti sanciti con la Convenzione internazionale dell’ONU sulla disabilità, non altrimenti utilizzati per appianare i vari dissesti dei Comuni di cui i disabili non hanno nessuna responsabilità. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione territoriale di Reggio Calabria, conosce la fatica di perseguire obiettivi per difendere i diritti delle persone non vedenti, ma c’è la certezza che ormai è in atto un cambiamento culturale che dà voce anche ai disabili, alle loro famiglie, ciò ci rende positivi per il futuro e sempre determinati a progettare: “Per noi, ma non senza di noi”“- lo scrive in una nota, il Presidente della sezione territoriale di Reggio Calabria Unione Italiana dei Ciechi, Paolo Marcianò.