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Transito Messinaservizi. Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel: “L’unica garanzia è il passaggio attraverso la SRR”

Piero Fotia, Lillo D’Amico, Silvio Lasagni e l’avvocato Gaetano De Salvo

Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel sul transito dei lavoratori a Messinaservizi: “Lavoratori non possono pagare con i propri diritti anni di cattiva gestione politica del settore rifiuti”

 Piero Fotia, Lillo D’Amico, Silvio Lasagni e l’avvocato Gaetano De Salvo

Piero Fotia, Lillo D’Amico, Silvio Lasagni e l’avvocato Gaetano De Salvo

Si blocchi subito la procedura per il transito dei lavoratori da Messinambiente a Messinaservizi, si coinvolgano la SRR e i commissari giudiziari. I lavoratori non possono pagare, sui propri diritti, anni di cattiva gestione politica del sistema rifiuti”. È la richiesta che Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel lanciano nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina per spiegare il perché è necessario che il transito dei lavoratori, come previsto dalla legge regionale 9/2010, passi attraverso le garanzie della SRR. “Messina – hanno spiegato – è stata testa d’ariete per le altre realtà siciliane, adesso invece si vuole compiere un passo indietro aggirando per oscuri motivi quello che la norma sancisce solo a tutela dei lavoratori”Lillo D’Amico, Silvio Lasagni e Piero Fotia hanno rispedito al mittente qualsiasi ombra o accusa di complotti, ribandendo la volontà di garantire la natura pubblica del rapporto di lavoro per i dipendenti di Messinambiente. “Non abbiamo alcun interesse se non quello superiore della garanzia dei diritti per i lavoratori, chiamati a rinunce e transazioni a loro discapito. È impensabile che un sindacato con l’appoggio di un’Amministrazione di questa estrazione politica possano prestarsi a barattare diritti inalienabili per accelerare un percorso che va fuori dalla normativa regionale solo per favorire un gruppo ristretto di lavoratori che percepiscono superminimi e hanno altri privilegi”. Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno anche evidenziato come il concordato per Messinambiente “sia debole e sfavorevole ai lavoratori perché, nonostante le difficoltà connesse alla procedura concordataria e la necessità di poter garantire la massa dei creditori, secondo quanto previsto nel piano e nelle modalità di pagamento, il rischio è di fare gravare sulla maggior parte dei lavoratori sacrifici economici per altro alcuna responsabilità gestionale”. I sindacati hanno concluso la conferenza stampa ricordando di avere già chiesto, da una settimana, l’immediata convocazione di una riunione con l’Amministrazione, Azienda e SRR.