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Tortorici, l’appello di sindacati e dipendenti: “No alla mobilità dei lavoratori”

Tortorici, gli esponenti regionali delle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, chiedono l’intervento dell’Assessore Agli Enti Locali Bernadette Grasso

tortoriciLe dichiarazioni del Sindaco di Tortorici, rese alla stampa e divulgate tra i lavoratori, non tranquillizzano le Segreterie Regionali delle funzioni pubbliche di CGIL CISL e UIL,  le quali  chiedono al Sindaco e al  Consiglio Comunale di soprassedere all’intendimento circa la  messa in disponibilità dei dipendenti soprannumerari, in attesa di poter incontrare il nuovo Assessore agli Enti Locali Bernadette Grasso. “Il danno per la collocazione in disponibilità sarebbe notevole e irreparabile – sostengono  i  Segretari Regionali di Cgil, Cisl e Uil, Clara Crocè, Paolo Montera e Luca Crimi – dato che la messa in disponibilità dei lavoratori in soprannumero rappresenterebbe l’anticamera del licenziamento. Contrariamente a quanto sostenuto dal Sindaco, infatti, con la collocazione indisponibilità  si interromperebbe il rapporto con l’Ente e rimarrebbero sospese tutte le obbligazioni inerenti il rapporto di lavoro. Non siamo a conoscenza di nessuna norma che ponga a carico dello Stato la permanenza in servizio di personale in esubero collocato in disponibilità per 5 anni.– continuano Crocè Montera e Crimi- Viceversa la norma, richiamata dall’Amministrazione, prevede un contributo dalla data di collocazione in disponibilità valevole per 2 anni e per l’80% dello stipendio, che certamente non può essere assimilato alla retribuzione stipendiale. Decorsi i 2 anni previsti per la collocazione in disponibilità– spiegano i sindacalisti-  senza che sia stato possibile ricollocare il lavoratore in altre amministrazioni, il rapporto di lavoro diventerebbe definitivamente risolto con il licenziamento”. Per i sindacalisti è quindi necessario procedere ad un immediato incontro con l’Assessore Grasso, per chiedere il finanziamento totale  del contributo richiesto dai  quattro Comuni Siciliani dissestati (Tortorici, Ispica, Scaletta Zanclea, Mirabella Imbaccari). Al riguardo il Comune di  Tortorici   ha richiesto la somma  €. 477.825,76 pari al costo annuo 16 dipendenti come da prospetto della Circolare 9/2017. Mentre con il citato decreto è stata assegnata una somma inferiore.  In  cassa, dunque,  al Comune di Tortorici, verrà meno, ogni  anno, la somma di -€. 294.505,20, per il triennio complessivamente € 883.515,60. “Tale situazione – concludono gli esponenti sindacali – sta creando notevoli disagi e un grave clima di tensione tra il personale in esubero, pertanto rinnoviamo l’appello rivolto al Sindaco e al Consiglio di sospendere ogni iniziativa intrapresa a danno dei lavoratori. Procedere con la collocazione in mobilità, e tutto quel che ne consegue, in presenza del finanziamento regionale, seppure parziale, e in vista di un pronunciamento favorevole della stessa Regione circa la  sua totalità equivarrebbe, a una esplicita volontà di danneggiare gratuitamente a tutti i costi i lavoratori interessati e di questo l’Amministrazione comunale sarà chiamata a risponderne”.