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Reggio Calabria: “Natale in casa Cupiello” al Teatro Cilea

Reggio Calabria: il 15 dicembre Enrico Guarneri porterà in scena la commedia che per eccellenza anticipa al meglio le feste dell’ultimo mese dell’anno, “Natale in casa Cupiello”

image001 (1)Un classico di Natale è il secondo appuntamento per la stagione 2017/2018 de “LE MASCHERE E I VOLTI” organizzata dalla Polis Cultura in collaborazione con Città Metropolitana, Comune di Reggio Calabria e Presidenza del Consiglio Regionale. Un appuntamento da non perdere con un protagonista amato e apprezzato dal pubblico reggino. Il 15 dicembre Enrico Guarneri porterà in scena la commedia che per eccellenza anticipa al meglio le feste dell’ultimo mese dell’anno, “Natale in casa Cupiello”. Scritto nel 1931 in forma di atto unico, è – sostanzialmente – un lungo sketch, nel quale farsescamente si racconta di un pranzo natalizio turbato dal dramma della gelosia. Nel giro di appena un anno, però, è già uno spettacolo famoso, ed Eduardo, perciò, comincia a maturare l’idea di presentare più a fondo la complessa natura dei personaggi: ed allora,  anzichè allungare la storia, la fa cominciare due giorni prima; aggiungendo un atto, che diventerà il primo, nel quale si racconta, in forma di riuscitissima farsa familiare, il risveglio di Luca nella fredda mattina del ventitré dicembre. Dopo due anni, Eduardo di nuovo mette mano alla commedia e aggiunge la parte conclusiva;  scrivendo il terzo ed ultimo atto, contro il parere di Peppino che lo riteneva inutile perchè troppo scontato. A questo punto “Natale in casa Cupiello” ha finalmente la forma che tutti conosciamo e che portò Eduardo stesso a definirlo «un parto trigemino con una gravidanza durata quattro anni». Probabilmente,  nell’opera, come pure in altre parti del teatro di Eduardo, non è difficile rintracciare elementi autobiografici, spesso addirittura risalenti all’infanzia più remota dello stesso  drammaturgo. Questo è – forse – anche il caso dei coniugi Cupiello,  nei quali sembrano disciolte le fattezze dei nonni materni, i quali si chiamavano, veramente, Concetta e Luca. La trama è quella già nota e apprezzata da tutti. Sono le 9 del mattino di un 23 dicembre. A casa di Luca Cupiello, Concetta, la moglie, è già in piedi a sbrigare le prime faccende domestiche nella casa priva di riscaldamento, svegliando contemporaneamente il marito. Dopo essersi alzato con l´acqua gelida di un catino, Luca Cupiello, come ogni Natale, prepara con cura il presepe. La cosa lascia indifferente la moglie Concetta, presa dai problemi familiari, e il figlio Tommasino, che con dispetto gli ripete che a lui il presepe non piace. Sarà una Vigilia di Natale movimentata che non tralascerà di regalare tante sorprese.