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Reggio Calabria, Falcomatà si auto-proclama “Sindaco dei Lordazzi” con un VIDEO-FAKE: quelle riprese sono vecchissime

Reggio Calabria, il video fake di Falcomatà sui rifiuti è vecchissimo: sono immagini dell’estate 2016. Ma il vero problema è un altro

ImmagineTante volte il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha parlato di “fake news” riferendosi agli articoli della stampa che si permettevano di evidenziare qualche critica o appunto rispetto al proprio operato. Quasi sempre l’ha fatto a sproposito, come poi i fatti hanno dimostrato: dallo scandalo Miramare ai conti del bilancio di Palazzo San Giorgio, dall’Aeroporto all’area integrata dello Stretto, dalle strutture sportive alla pulizia, al decoro e agli eventi cittadini. Adesso invece è lui stesso, probabilmente per qualche gaffe del suo staff, a cadere in una fake-news clamorosa. Ieri, infatti, abbiamo segnalato il video con cui Falcomatà si è auto-proclamato “Sindaco dei Lordazzi“: sulla propria pagina facebook ha utilizzato quest’epiteto nei confronti dei cittadini che abbandonavano i rifiuti fuori dai cassonetti. Peccato, però, che si tratta di una fake-news. Quelle immagini, spacciate per attuali con numerosi riferimenti al “Natale” e al “cine panettone girato a Reggio“, sono in realtà vecchissime. Risalgono, infatti, a un anno e mezzo fa. La data è impressa sul video, e si tratta dell’estate 2016.

L’emergenza rifiuti, invece, è attualissima. E la situazione odierna – che su StrettoWeb stiamo raccontando da settimane raccogliendo le segnalazioni dei cittadini – è ben diversa rispetto all’estate 2016: i (pochi) cassonetti rimasti sono sempre completamente stracolmi e i cittadini sono costretti a lasciare i sacchetti fuori dai cassoni strabordanti.

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Senza entrare nel merito del sistema di raccolta differenziata che quest’Amministrazione Comunale ha imposto alla città e delle sue clamorose pecche e inefficienze, bisogna sempre ricordare che soltanto poche aree periferiche di Reggio possono usufruire della raccolta differenziata, che ancora non è stata attivata per tutto il centro cittadino, da Santa Caterina a Ravagnese, comprese le zone collinari. La percentuale di cittadini serviti dalla differenziata è inferiore (di gran lunga) al 50% dei residenti: ci sono oltre 100.000 reggini che la differenziata non possono farla perché la loro zona non ne è servita, e che quindi devono per forza di cose continuare a buttare i rifiuti nei tradizionali cassonetti (che però sono stati quasi tutti tolti). La città è completamente sommersa dalla spazzatura, più o meno come 4 anni fa, e il Sindaco anziché assumersi le proprie responsabilità, si scaglia contro la sua gente. Quelli a cui quattro anni fa chiedeva il voto. Quelli che certamente non gli faranno più così tanto schifo quando dovrà richiedergli una preferenza. Ve lo immaginate Falcomatà in campagna elettorale: “scusa, ma tu butti la spazzatura fuori dai cassonetti? No allora non mi votare, vota agli altri, la destra o i grillini fanno per te, io voglio solo i voti dei differenzianti o, al massimo, di quelli che piuttosto se la mangiano la spazzatura anzichè buttarla fuori dai cassonetti chi poi ddi storti i strettoweb fannu l’articoli chi a città è lorda e mi rumpunu i palli a mia“.

falcomatà (4)Il problema principale, che balza agli occhi un po’ di tutti osservando il video-fake di Falcomatà su facebook, non è tanto il merito della questione: chi può giustificare i barbari che non rispettano il bene comune? Il punto è un altro: le multe che Falcomatà annuncia come provvedimento eccezionale da sbandierare sui social, sarebbero la norma e andrebbero fatte in silenzio. I reggini lordazzi non ci sarebbero se venissero davvero multati: nessuno butterebbe la spazzatura in quel modo, qualora la città fosse controllata e le regole venissero fatte rispettare. O comunque sarebbero in pochi, e le casse del Comune sarebbero floride per gli incassi dovute alle multe ai lordazzi. I reggini per bene (la stragrande maggioranza), vorrebbero fatti e non parole. Vorrebbero multe e non i video-annunci su facebook, non solo per i lordazzi della spazzatura ma anche per gli autisti che transitano o parcheggiano sul corso Garibaldi, per le aziende che lavorano e lasciano le voragini nelle strade. Invece da Falcomatà hanno soltanto hashtag, selfie e pomposi annunci dai toni adolescenziali mentre di fatti non si vede neanche l’ombra. Le multe non vanno dette, vanno semplicemente fatte. In silenzio. E’ la norma, non l’eccezionalità. E la città sarebbe più pulita, ordinata e decorosa.

Piuttosto, a proposito di Natale, perchè Falcomatà non ha risposto alla denuncia del Comitato Corso Sud che s’è visto revocare pochi giorni prima del Santo Natale l’autorizzazione per il partecipatissimo evento di fine anno, sulla falsariga del 2016? Il Comune ha intimato agli organizzatori di smontare il 31 le casette del villaggio natalizio, per poi rimontarle giorno 1, affinché un’altra associazione possa svolgere un altro evento nell’ultima serata dell’anno. Dal Sindaco solo silenzio sull’ennesimo atto non certo pulito e trasparente della sua stagione amministrativa.

Il rapporto tra Falcomatà e i cittadini è più incrinato che mai: la gente si sente tradita da un ragazzo su cui aveva riversato le speranze di risollevarsi dopo un momento difficile, e che invece in tre anni abbondanti di governo non è riuscito a fare neanche una virgola del bel programma con cui aveva convinto molti. E non è la prima volta che Falcomatà, per giustificare i propri orrori, attacca gli stessi cittadini. La sua gente, quelli a cui ha chiesto il voto e lo richiederà. Si è auto proclamato “Sindaco dei Lordazzi“. L’ennesima figuraccia, dopo i recenti scivoloni sugli alberi che crollano per gli incendi, sulle classifiche di vivibilità e sui mercati generali che “non sono un servizio essenziale“. Dove arriveremo nel 2018? Riuscirà qualche saggio e illuminato consigliere (?!?) a fermare quest’escalation delirante del primo cittadino?