fbpx

Reggio Calabria: “da Arghillà, alla raccolta differenziata al taglio dei buoni libri, due giorni di buio gelido per l’Amministrazione Falcomatà”

reggio dall'alto

La nota del presidente dell’Associazione culturale, sociale e sportiva “Sbarre per Sempre”, Antonino Bonforte sulla situazione in città

reggio dall'alto“Alla fine il calo delle temperature si è fatto sentire anche a Palazzo San Giorgio. Se non si aggiunge qualche altra brutta notizia ad aggravare ulteriormente la situazione da qui alla fine del mese, possiamo dire che il catastrofico e drammatico servizio su Arghillà della trasmissione Le Iene, i dati sulla raccolta differenziata e il taglio ai buoni per i libri scolastici contribuiscono a chiudere in grave bruttezza l’ennesimo annus horribilis dell’ormai indifendibile Amministrazione Falcomatà che ha dovuto affrontare due giorni di buio gelido, assolutamente prevedibili”. Lo afferma in una nota il presidente dell’Associazione culturale, sociale e sportiva “Sbarre per Sempre”, Antonino Bonforte.

“Quello che avrebbe dovuto essere il balcone sullo stretto, è diventata una terra di nessuno, una terra del degrado totale dove, tra sporcizia ed emergenza sanitaria, il comune non è in grado neppure di fornire le risposte essenziali. La disperazione regna sovrana e non viene garantito nemmeno il soddisfacimento dei bisogni primari”.

“Sul fronte della raccolta differenziata, la città di Reggio Calabria con il 27,76% dei rifiuti prodotti si posiziona al terzo posto per i risultati raggiunti, evidentemente poco esaltanti, alle spalle di Cosenza e Catanzaro che con il 52,12% e il 39,65% riescono a fare nuovamente meglio di noi. Siamo ben lontani, quindi, dai risultati che si sarebbero dovuti raggiungere nel 2015 e nel 2016, ovvero il 35% e il 40%. Se pensiamo, poi, che già nel 2008 la città in riva allo stretto aveva fatto registrare il 16%, possiamo capire come i successi decantati dall’Amministrazione a guida Pd in realtà siano soltanto un triste specchietto per le allodole”.

“Non meno emblematica la situazione delle famiglie, soprattutto quelle numerose, come denunciato in questi giorni dalla associazioni che si occupano di tematiche familiari. Il taglio operato dall’Amministrazione rappresenta anche un’indicazione politica e testimonia lo scarso interesse nei confronti delle famiglie che invece dovrebbero essere aiutate perché rappresentano il cuore della società e la base di ogni forma di sviluppo sociale”.

“Scarsa lungimiranza, quindi, e carenza di progettualità che, accompagnate da decisioni affrettate e inconcepibili, vanno avanti ininterrottamente da quando il centrosinistra ha vinto le elezioni.  Ma ormai alla propaganda di una svolta inesistente non ci crede più nessuno. I selfie e le strategie di marketing elettorale non funzionano più. La città è collassata, gli aiuti alle famiglie vengono progressivamente ridotti, i servizi non funzionano, le condizioni lavorative peggiorano, l’emergenza idrica e sanitaria aumenta e la povertà è in crescita. Come sempre a rimetterci saranno i cittadini, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più deboli, compresi coloro che della promessa di quella svolta si erano fidati ma che, nonostante tutto, saranno costretti a pagare i prezzi più alti e a farsi carico del probabile aumento delle tariffe”.