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Reggio Calabria, Comitato Vallata Gallico: “vogliamo che le istituzioni rispondano ai nostri quesiti relativi alla crisi idrica”

Reggio Calabria, Comitato Vallata Gallico: “vogliamo che le istituzioni rispondano ai nostri quesiti relativi alla crisi idrica”

acqua“Si considera, con soddisfazione, che nelle ultime settimane la stampa locale si è occupata numerose volte di problematiche relative all’erogazione idrica nella nostra Città. A parte le fugaci apparizioni sulle pagine dei giornali, a grande distanza di tempo l’una dall’altra, della  “Diga del Menta”, da anni non si è letto nulla , ad esempio, sull’ingegnerizzazione della rete idrica cittadina, o del sistema di telecontrollo. Queste importanti questioni, fondamentali per la soluzione della endemica crisi idrica in cui si dibatte la nostra Città, sono rimaste in stato letargico insieme con le istituzioni che le hanno lasciate dormire,  non si sa quanto volontariamente, dimenticate sotto il chiacchiericcio continuo ed inconcludente della politica. Finalmente se ne dibatte. Guarda caso esse sono l’oggetto di parte delle domande che, attraverso la Prefettura, il Comitato Permanente Vallata Gallico ha posto al Comune, richiedendo risposte scritte che, per il momento, non risultano arrivate. Domande che mai erano state poste prima. Non è, dunque, una coincidenza che determinate notizie vengano fatte filtrare proprio in questo periodo. Ancora una volta, ed in questo caso  più che mai, il Comitato ha colpito nel segno nell’individuare , in Prefettura, gli snodi chiave volti ad affrontare e risolvere, una volta per tutte, l’inaccettabile stato di cose e nel chiederne conto al Comune”. Lo scrive in una nota stampa il Comitato Vallata Gallico.

“Seppure mediate dall’ottima opera espositiva di valenti giornalisti questo tipo di risposte, ancorché scritte, non sono neppure lontanamente  soddisfacenti per il metodo e gli scopi perseguiti dal Comitato in favore non solo dei nostri Residenti ma di tutta l’intera Città: in primo luogo perché le notizie diffuse riguardano solo alcuni, tra i  molti quesiti posti, i quali costituiscono solo nella loro interezza un serio tentativo di affrontare la situazione; in secondo luogo perché le risposte scritte richieste devono essere fornite alla Prefettura per essere discusse in un leale e fecondo confronto tra le parti. L’articolo di giornale, per quanto esaustivo, diventa l’esposizione di un monologo privo di contradditorio e di approfondimento, come accade in un comizio elettorale.  Il Comitato insiste dunque nell’esortare ancora una volta il Comune a fornire, in tempi ormai brevissimi, le risposte scritte alla Prefettura poiché nessuno deve pensare che i citati articoli di stampa siano sufficienti ad illuminare  i tanti aspetti sui quali il Comitato chiede chiarezza. Nessuno pensi, dunque, che il Comitato ed i Cittadini siano disposti a cedere di un solo millimetro su quanto legittimamente richiesto. Mentre, infatti, tutto questo accade e le piogge, finalmente, sono arrivate copiose, l’erogazione idrica continua ad essere incerta, tra interruzioni, abbassamenti di pressione e forniture spesso non sufficienti anche solo per il funzionamento dei dispositivi domestici. “Menare il can per l’aia” non  è più consentito a nessuno ed i contentini non sono sufficienti, soprattutto a Natale. Non demorderemo” conclude.