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Reggio Calabria, al Teatro Siracusa un negozio di vestiti: il vincolo della Soprintendenza [FOTO e DETTAGLI]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Le parole della soprintendente ai Beni archeologici, Belle arti e Paesaggio della citta’ Metropolitana di Reggio Calabria in merito ai lavori di adeguamento per fini commerciali dello storico Cineteatro Siracusa

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Assicuro la massima vigilanza: appena mi hanno segnalato alcune foto apparse sui social, mi sono recata sul cantiere per fare rimuovere le insegne che non erano state autorizzate. Stiamo rientrando nella corretta applicazione di quanto avevamo autorizzato. Il progetto che ci e’ stato presentato era molto prescrittivo e prevedeva soprattutto la destinazione originale, quindi il mantenimento delle file delle poltrone nella platea, il palcoscenico, una separazione delle funzioni commerciali da quelle delle rappresentazioni teatrali, con l’isolamento di tendaggi che dividevano le funzioni“. Cosi’ alla Dire, Anna Maria Guiducci, soprintendente ai Beni archeologici, Belle arti e Paesaggio della citta’ Metropolitana di Reggio Calabria e della provincia di Vibo Valentia, in merito ai lavori di adeguamento per fini commerciali dello storico Cineteatro Siracusa di Reggio Calabria, di proprieta’ privata, recentemente affittato ad una catena di abbigliamento. Nel corso del sopralluogo, continua Guiducci, “abbiamo riscontrato qualche discrepanza tra quanto da noi prescritto e, quindi, abbiamo invitato la ditta che sta eseguendo i lavori ad adeguarsi. Ci auguriamo che li facciano nella maniera migliore, comprese le insegne, che erano state imposte senza le necessarie autorizzazioni. Se non lo faranno si blocchera’ tutto l’allestimento”. “L’allestimento a fini commerciali – ha aggiunto la soprintendente – non dovra’ essere invasivo rispetto all’origine del manufatto architettonico, preservando quelle persistenze che possono essere le poltrone, le cancellate che danno il senso di quello che e’ stato“. Sulla vicenda vi e’ stata anche la segnalazione dell’Amministrazione comunale reggina che punta a mantenere la destinazione e il vincolo culturale.