Qualità della Vita – L’ha detto davvero! L’alibi di Falcomatà è un mondo parallelo: “ci sono altre classifiche, il nostro clima predispone al buon umore”

Qualità della Vita, le incredibili parole del Sindaco Falcomatà: raffica di castronerie sulle temperature e sul Natale…

Incredibile ma vero: il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha commentato il risultato della classifica stilata dal Sole 24 Ore sulla Qualità della Vita con parole più che inverosimili. La scorsa settimana su StrettoWeb pubblicavamo un editoriale dal titolo ironico e provocatorio:

Qualità della Vita, Reggio Calabria resta in fondo. Attenti a Falcomatà, adesso potrebbe chiederci altri 107 anni di tempo per la sua “svolta”

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Già due anni fa, infatti, le parole del Sindaco sull’ultimo posto di Reggio Calabria nella stessa graduatoria (in cui tra 2005 e 2012 Reggio si trovava stabilmente una ventina di posizioni più in alto) erano state raccapriccianti. Nel 2015, infatti, Falcomatà parlava di “dati sballati“, e aggiungeva che “in realtà la Svolta è già iniziata almeno da un anno, almeno a Reggio Calabria, perché questa classifica non rappresenta quello che in realtà sta succedendo nella nostra città. Al di là dei freddi dati, mi viene da commentare che purtroppo questa classifica non tiene conto dei miglioramenti che vengono fatti da un anno all’altro e magari continua a mantenere in testa alle classifiche città che stanno andando peggio rispetto agli altri danni”. 

falcomatà (5)Adesso è riuscito a fare addirittura di peggio. Sabato 2 Dicembre, a margine dell’inaugurazione dei Mercatini di Natale sul Corso Garibaldi, Falcomatà s’è lasciato andare a riflessioni a dir poco deliranti. Il Sindaco, infatti, ha testualmente affermato che “molto spesso noi diamo per scontato cose che nelle altre città non ci sono, e non diamo notizia di classifiche di altri giornali di caratura internazionale che invece sostengono che in quelle città dove c’è una temperatura media stagionale tra i 21 e i 22°C, quelle città hanno maggiore predisposizione al buon umore, all’ottimismo, alla positività, alla forza di volontà. Naturalmente questo non significa nascondere la testa sotto la sabbia, significa leggere con accortezza e oculatezza quelle che sono le classifiche, il cittadino per stimolare l’amministrazione, l’amministrazione per stimolarsi laddove ci sono cose di competenza dell’amministrazione comunale, o della politica, atteso che tutto non è di competenza del comune e della politica in quelle classifiche, però allo stesso tempo non dare per scontato fattori naturali e fattori climatici che nel corso degli anni non sono cambiati, non sono stati intaccati dall’inquinamento e che dobbiamo sempre più valorizzare, non dare per scontati ed essere consapevoli che abitiamo in una terra nella quale ci sono tutte le condizioni per migliorare, non è tutto da buttare, non si nasconde la testa sotto la sabbia, però bisogna avere uno spirito positivo che speriamo anche con il Natale possa essere trasferito a tutti i reggini“.

falcomatàPer un eccesso di scrupolo, abbiamo addirittura tentato di verificare su google che le castronerie argomentate da Falcomatà non siano, appunto, tali. Eppure ogni graduatoria di “giornali internazionali” con il ranking sulla quality of life delle città e dei Paesi del mondo considera prioritarie (com’è ovvio che sia) dinamiche sociali ed economiche rispetto alle condizioni climatiche, infatti i Paesi in vetta alla classifica della qualità della vita sono Canada, Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania, Austria, Svizzera, Nuova Zelanda e Olanda, oppure nei casi delle città Helsinki, Vienna, Toronto, Stoccolma, Dublino, Chicago, Zurigo, Auckland, Wellington, Edimburgo, Basilea, Berna, Amburgo, Copenhagen, Ottawa, Boston, Amsterdam, Berlino, Varsavia, Bruxelles, Vancouver, Monaco di Baviera, Francoforte, Ginevra, Dusseldorf e Montreal.

neve torontoSarà un caso o forse no, ma i posti del mondo in cui si vive meglio sono quelli dal clima più freddo. Altro che “temperatura media tra i 21 e i 22°C“. Che poi la temperatura media annua di Reggio Calabria è di +18,2°C, ed è tra le più alte d’Italia. Non c’è alcuna città italiana con una temperatura media tra i 21 e i 22°C, valori medi tipici dei Paesi tropicali. Ma nel mondo parallelo di Falcomatà, quello in cui gli alberi del Lungomare crollano per gli incendi in Aspromonte che provocherebbero sbalzi tra la temperatura esterna e interna della pianta, adesso abbiamo anche le città tropicali che, secondo fantomatici (e inesistenti) indicatori internazionali, sarebbero le più ottimiste e positive. I reggini devono considerare questo, nella speranza che il Natale li aiuti ad essere più buoni (e perché no, indulgenti nei confronti degli amministratori “incolpevoli” mentre la città è sempre più in sofferenza).

reggio calabria alto foto di emanuele nicolòMa se dopo un anno Falcomatà, qualche alibi poteva anche giocarselo, adesso che amministra Reggio da tre anni e due mesi ogni commento diventa superfluo, a maggior ragione di fronte a queste fandonie. Difficile capire se il Sindaco quando si lascia andare a simili esternazioni ne sia convinto o invece inciampa in autentiche gaffes. Fatto sta che nonostante tutto quello che ha combinato in questi tre anni, non riuscivamo a credere che l’avesse detto davvero. E abbiamo dovuto ascoltare più volte la registrazione, per superare lo stato d’empasse in cui queste parole ci avevano portato. Eppure l’ha detto davvero, anche stavolta, lui che è il primo rappresentante della città. Reggio Calabria è davvero piombata così in basso da meritarsi tutto questo?


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