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Messina, Fp Cgil: “I lavoratori della vigilanza venatoria rimasti in mezzo ad una strada”

Fp Cgil: “La burocrazia della Città Metropolitana di Messina incapace da 9 mesi di mandare a gara il servizio, a rischio i 300 mila  euro assegnati per il 2017”

La FP CGIL è costretta a denunciare il dramma in cui sono cadute 30 famiglie dei lavoratori del servizio di vigilanza venatoria che a distanza di 1 anno “sono vittime dell’incapacità della burocrazia della Città Metropolitana di Messina a concludere una procedura di gara per l’affidamento del servizio. Il rischio concreto- si legge nella nota–  è quello di perdere le risorse stanziate per il 2017 con grande difficoltà da parte della Ragioneria Generale e di vanificare tutti gli sforzi fatti dall’Amministrazione per dare una risposta al territorio e ai lavoratori interessati. Di fatto è stato disatteso l’accordo sottoscritto in Prefettura nei mesi scorsi e complice l’incapacità della burocrazia della Città Metropolitana il rischio concreto è quello di mandare in fumo 300.000 euro. La FP CGIL denuncerà nelle sedi competenti quello che sta accadendo e chiede che vengano individuate le responsabilità per quanto accaduto. E’ inconcepibile- conclude la nota- che si parli di interventi sul territorio, di emergenze di qualsiasi tipo e che in presenza di un atto di indirizzo del Sindaco della Città Metropolitana di Aprile 2017, dell’accordo sottoscritto in prefettura, delle Ordinanze del Sindaco di Messina per l’emergenza sanitaria relativa al controllo sui cinghiali nei centri abitati e della emergenza di questa estate per gli incendi dolosi, a fronte delle risorse stanziate (300.000. euro) ci sia una burocrazia che non riesce a definire un semplicissimo procedimento di gara per l’affidamento del servizio. Ora Basta ….. che si individuino i responsabili di tutto questo scempio e non ci si limiti sempre e solo a dire che non ci sono le risorse per garantire i servizi”.