fbpx

Pubblica illuminazione a Messina, Gioveni: “L’Amministrazione ammetta di aver preso un abbaglio non affidandosi a Consip”

Pubblica illuminazione a Messina, Gioveni: “L’ultimo affidamento all’attuale ditta non sta dando i risultati sperati e dal Dipartimento giungono spiegazioni assurde, quasi a giustificare che ci siano zone o cittadini di serie A e altri di serie B

illuminazione pubblica annunziata messinaConsiglieri comunali, consiglieri di circoscrizione e cittadini elemosinano persino semplici interventi di sostituzione lampade da settimane o addirittura da mesi, e tutto questo è inaccettabile. Prima o poi, anche nella gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione, tutti i nodi dovevano venire al pettine per le scelte politiche errate”. Così scrive il consigliere comunale Libero Gioveni denunciando “gli spaventosi ritardi del Dipartimento nel soddisfare le più che legittime richieste di intervento della cittadinanza in tema di pubblica illuminazione provenienti dalle più disparate zone della città“. Risale al 18 novembre 2016 l’ultima interrogazione del consigliere in merito alla mancata scelta da parte di Palazzo Zanca di affidarsi a CONSIP nella gestione e manutenzione degli impianti.  “L’ultimo affidamento all’attuale ditta – dichiara Gioveni – non sta dando i risultati sperati e dal Dipartimento giungono spiegazioni assurde, quasi a giustificare che ci siano zone o cittadini di serie A e altri di serie  B! Ci sono zone al buio da mesi, soprattutto viuzze dove vivono anziani che magari venivano illuminate da singoli punti luce che, una volta spente improvvisamente, fanno piombare le stesse viuzze nelle tenebre! L’adesione a CONSIP – ricorda il consigliere – avrebbe permesso, in condizioni di assoluta trasparenza, tempistiche di attuazione molto brevi e costi di gara e di progetto completamente nulli (a differenza di qualsiasi altra soluzione) visto che la gara viene esperita a monte con bando europeo dal Ministero. Non occorre andare troppo lontano per individuare le città che in questo senso hanno operato con i crismi della buona politica, finalizzata cioè ad una razionalizzazione dei costi del servizio e dell’energia impiegata; in Sicilia, per esempio, (oltre alla nostra Autorità portuale che ha aderito a CONSIP) già Trapani, Agrigento e Catania adottano soluzioni all’avanguardia che consentono di fornire strumenti moderni ai cittadini per la risoluzione dei guasti sia a breve che a lunga scadenza.  Vi era stata l’anno scorso – prosegue l’esponente del gruppo Misto – una proposta ufficiale per l’attivazione del Servizio Luce 3 CONSIP da parte della società aggiudicataria della gara europea indetta, appunto, da CONSIP S.p.A. per il lotto “Sicilia”; proposta consistente nella fornitura di energia elettrica, manutenzione ordinaria, preventiva e correttiva degli impianti e comprensiva anche dell’investimento per efficientamento energetico di tutto il parco lampade del Comune in tecnologia LED con prezzi che sembravano molto vantaggiosi per l’Amministrazione in quanto onnicomprensivi anche dell’energia elettrica! Dall’analisi della proposta – spiega ancora l’esponente del gruppo Misto – emergeva un risparmio considerevole di circa 700.000 euro l’anno per 9 anni per l’Amministrazione anche rispetto ai soli costi energetici attualmente sostenuti per l’esercizio degli impianti nelle condizioni in cui sono: ciò, quindi, avrebbe permesso anche l’utilizzo delle sole somme ipotizzate in Bilancio per la sola energia, con l’investimento (a costo zero per l’Amministrazione!!!) da parte della stessa società volto all’efficientamento energetico completo degli impianti composti da più di 25.000 punti luce.  Inoltre – prosegue il consigliere comunale – con l’affidamento a CONSIP non sarebbe stato necessario più bandire alcuna gara di appalto o redigere alcun tipo di progetto, senza considerare che alla fine del contratto gli impianti efficientati sarebbero rimasti di proprietà del Comune che, quindi, avrebbe usufruito direttamente anche dell’ulteriore importante risparmio energetico. Insomma – conclude Gioveni – a causa dell’atteggiamento autolesionistico e testardo di questa Amministrazione che all’epoca replicò con una non proprio convincente relazione tecnica (e i fatti incresciosi e continuativi a distanza di 1 anno ne sono la piena dimostrazione visto che oltre al risparmio si dovrebbe guardare nella fattispecie anche alla qualità del servizio, fino a oggi scadente), i cittadini (gli unici incolpevoli di questa condizione da “terzo mondo”) si ritrovano adesso a pagarne le conseguenze sulla loro pelle”.