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Messina, “Ripuliamo gli spazi verdi del nostro quartiere”: l’INTERVISTA ai ragazzi del comitato “Idea San Licandro”

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A Messina nasce “Idea San Licandro”, il comitato di giovanissimi  che recupera gli spazi verdi del quartiere

comitato idea san licandro messinaUn po’ di creatività e  tanta di voglia di rendere quartiere più decoroso. È questa l’idea di due giovani messinesi che da qualche mese hanno dato vita ad “Idea San Licandro“, un comitato, di nessun colore politico, si pone un obiettivo fondamentale: rendere l’omonimo quartiere più a misura d’uomo, attraverso la pulizia degli spazi verdi presenti, la diffusione di buone pratiche civiche, la promozione della raccolta differenziata, l’ideazione di attività culturali.
Ai microfoni di StrettoWeb abbiamo sentito i co-fondatori Francesco Pio e Umberto, due ragazzi poco più che ventenni che alternano il loro impegno nel quartiere a quello sui libri universitari. “Il primo intervento- ci raccontano- ha riguardato la Piazzetta “San Salvatore dei Greci”,  in viale Regina Elena . Giorno 25 novembre l’area, che è stata oggetto di domanda di adozione inoltrata al Comune, è stata dapprima ripulita, poi abbellita con nuove piante e infine, oggi, dotata di tre cestini per la raccolta differenziata”. Nella piazzetta i ragazzi hanno scelto di assegnare ad ogni ficus piantato sabato il nome di una vittima di mafia: “Ogni albero è adesso un piccolo simbolo di legalità, elemento di base della nostra comunità. Siamo certi-raccontano i ragazzi-che da queste piccole iniziative possa rifiorire quel senso civico che per tanti anni ha contraddistinto la nostra città e che oggi sembra sopito, nascosto dall’incuria e dalla strafottenza dei messinesi“.
Per il Natale i ragazzi  Idea San Licandro sono già a lavoro per  decorare la Piazzetta San Salvatore dei Greci: “Grazie alle donazioni ricevute porteremo in piazzetta un albero di Natale, sarà poi nostra cura– assicurano i ragazzi- provvedere a ripiantarlo lontano dalla città, salvandolo da una morte certa e contribuendo, seppur in minima parte, a ripopolare i boschi dei Peloritani“.