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Messina, la proposta di Gioveni: “Assistenza odontoiatrica convenzionata per le famiglie indigenti”

La proposta di Gioveni: “Sfruttare la normativa regionale procedendo alla contrattualizzazione, da parte del SSR, di strutture odontoiatriche accreditate esistenti nel Comune di Messina

igienisti-dentali“A Messina parecchie le famiglie che vivono purtroppo in un elevato stato di indigenza; tale  condizione sociale porta questa grande fetta della cittadinanza a non poter godere o usufruire di servizi, che se da un alto per quelli non ritenuti essenziali l’Amministrazione può in qualche modo soprassedere, per altri certamente fondamentali come quelli sanitari che dovrebbero garantire il sacrosanto diritto alla salute, l’Amministrazione ha il dovere di tutelare e perseguire”È quanto riporta il consigliere comunale Libero Gioveni in un’interrogazione rivolta all’Amministrazione. “Fra i settori della medicina specialistica con la più limitata accessibilità da parte della popolazione più bisognosa– commenta il consigliere- vi è senza alcun dubbio quello dell’odontoiatria a causa dei costi troppo spesso proibitivi, che di fatto quindi esclude questi cittadini da qualsiasi forma di prevenzione e cura, visto che, secondo una indagine condotta dallo scrivente, il numero di strutture convenzionate per la odontoiatria con il Servizio Sanitario Regionale risulta assai insufficiente. Infatti- prosegue Gioveni- il bacino di offerta dove operano studi odontoiatrici convenzionati non riesce a soddisfare la domanda dei cittadini meno abbienti che, ahimè, sono costretti spesso ad indebitarsi o addirittura a rinunciare alle cure mediche, ovvero ad ottenere qualche prestazione soltanto grazie all’opera benefica di terzi”. Il consigliere comunale ricorda che esiste una normativa regionale (la L.R. 14/2011 all’art. 1 che modifica il comma 2 dell’art. 25 della L.R. 5/2009) “che protenderebbe verso soluzioni volte a soddisfare la domanda delle categorie sociali più deboli, attraverso forme di odontoiatria convenzionata da perseguire procedendo alla contrattualizzazione, da parte del SSR, di strutture odontoiatriche accreditate esistenti nel Comune di Messina, non gravando per altro sulle casse regionali mediante una redistribuzione della spesa per l’odontoiatria in ambito provinciale tra i distretti, oppure in ambito regionale tra le stesse province, in relazione al fabbisogno della popolazione. Tra l’altro– prosegue-risulta che il D.A. 1535/2014 all’art. 8 aveva previsto di destinare alle nuove strutture accreditate e non ancora contrattualizzate delle risorse economiche pari a 5 milioni di euro, dando mandato ai Direttori Generale dell’Asp di rilevare i fabbisogni sanitari nei propri territori di competenza (e certamente il Comune di Messina, rispetto all’assistenza sanitaria odontoiatrica convenzionata, risulta parecchio carente). Così come risulta anche allo scrivente una evidente disparità di trattamento fra le province della Regione Sicilia in tema di percentuale delle strutture odontoiatriche accreditate convenzionate, che in quella di Messina nell’anno 2016 è stata ben al di sotto della media, probabilmente perché i sindaci di parecchi comuni hanno investito e sensibilizzato di tale importante problematica le rispettive e competenti ASP“.