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Bagnara: all’orchestra fiati della città il “Premio Borrello una vita per la musica”

ORCHESTRA FIATI BAGNARA PREMIO (1)

All’orchestra di fiati città di Bagnara il “Premio Borrello una vita per la musica”

ORCHESTRA FIATI BAGNARA PREMIO (1)“Punto di riferimento culturale e sociale per diverse generazioni di giovani bagnaresi. Per la perseveranza e professionalità nella realizzazione di quel progetto musicale che, grazie alla creatività artistica alla passione e dedizione del maestro Vincenzo Panuccio, è ormai consolidato nelle coscienze culturali calabresi tanto da assurgere a patrimonio valoriale del singolo”. Con questa motivazione nei giorni scorsi all’orchestra di fiati città di Bagnara a Laureana di Borrello è stato consegnato il “Premio Borrello una vita per la musica”. Questo riconoscimento giunto alla sua ottava edizione viene consegnato a quelle personalità che con la loro opera contribuiscono o hanno contribuito alla divulgazione della musica nella nostra regione. Oltre alla nostra orchestra i premiati di questa edizione sono stati: il flautista Alessandro Carere, il CIDIM, il preside Giovanni Laruffa ed il pianista Francesco Perri. Sono state conferite inoltre, due menzioni alla memoria al maestro Franco Rodolfo Aiello, e al presidente dell’orchestra di fiati di Melicucco il dottore Giuseppe Scerra. Fra le menzioni d’onore a chi ha trascosso gran parte della sua vita suonando nelle bande musicali della nostra regione c’è stata quella al bagnarese Salvatore Cosentino ottimo suonatore di trombone, solista eccellente che tanto onore ha portato alla nostra cittadina e, a Rocco Carbome suonatore di flicornico che è stato nella banda di Bagnara per 27 anni.

ORCHESTRA FIATI BAGNARA PREMIO (1) A consegnare il premio alla delegazione bagnarese guidata dal maestro Vincenzo Panuccio e composta dal professore Francesco Carbone docente di percussioni in rappresentanza dell’orchestra e dalla giovanissima flautista Martina Sgrò in rappresentanza della junior band è stato il consigliere metropolitano il dottore Eduardo Lamberti Castronovo il quale ha elegiato non solo i ragazzi per il loro impegno ed i tanti successi ottenuti ma anche il maestro, che oltre ad essere un ottimo direttore e docente è un grade esempio di generosità umana capace di coinvolgere tutti nella sua smisurata passione musicale dai diversamente abili ai giovani immigrati ai quali non solo ha dato la possibilità di formarsi musicalmente ma trovano nell’ambiente che lui ha creato; amicizia e solidarietà. Il maestro Panuccio nel ringraziare l’associazione culturale “Paolo Ragone” che promuove l’evento e quanti ad ogni titolo contribuiscono alla sua realizzazione ovvero amministratori comunali, collaboratori ed in particolare il sacerdote della chiesa che ha ospitato la manifestazione, ha detto:  ” Il merito di questo riconoscimento va molto ai ragazzi che con coraggio hanno intrapreso questo cammino, che grazie ai sacrifici non solo dei maestri e dei rispettivi genitori dimostrano di essere la vera calabria quella che attraverso la cultura crea opportunità di lavoro per molti di loro e soprattutto momenti di aggregazione di testimonianza di solidarietà e di crescita sociale. Non vi scoraggiate, rivolgendosi ai giovani musicisti di Laureana, se lungo questo cammino ci saranno tanti no, sappiate affrontare gli ostacoli forti della vostra formazione acquisita e seguendo l’esempio di quanti hanno sempre sostenuto e promosso la cultura musicale nella nostra terra come l’amico della banda musicale il dottore Lamberti, sicuramente raggiungerete gli obiettivi che vi siete prefessi. Vi invito a lottare  ricordando, che se al suono delle sole trombe di Giosuè caddero le mura di Gerico, figuratevi al suono di una intera orchestra cosa si possa fare. Ai tanti amministratori passati, presenti e futuri rammento se l’avessero scordato che la banda musicale è un immenso patrimonio e che non riconoscerlo nella loro attività sarebbe un grande errore. Dal canto mio non cesserò mai di scrivere musica di formare ragazzi di impugnare la bacchetta fino all’ultimo giorno della mia vita, sempre per amore della nostra gente e di tutti quei giovani desiderosi di apprendere l’antica arte della musica attraverso la quale potranno essere elementi trainanti nella nostra scocietà, fruitori e promotori di cultura“.