Alloggi popolari a Reggio Calabria: le associazioni scendono in piazza per protestare [FOTO e INTERVISTE]

A Reggio Calabria le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo  scendono in piazza per protestare contro l’inerzia politica-amministrativa del Comune

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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Le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo-  COSMI, CSOA  A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria , Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi - insieme al  Movimento Reggio non Tace, alla  Collettiva AutonoMia e ai cittadini coinvolti nella lotta per il diritto all’abitare, oggi sono stati a Piazza Italia per protestare contro l’inerzia politica-amministrativa che condanna le persone a vivere in condizioni di disagio abitativo ed esclusione sociale. ”Per mesi- affermano gli organizzatori- infatti sono state espresse le criticità del settore all’interno di Palazzo San Giorgio. Ma nulla si è smosso, nonostante la collaborazione delle associazioni che a più riprese hanno suggerito soluzioni programmatiche e operative da subito realizzabili. Nulla si sa degli esiti delle verifiche sui requisiti degli attuali assegnatari, condotte da Hermes (ex Re.ca.si) e in tre anni di Amministrazione sono stati assegnati solo tre alloggi ai primi tre vincitori del bando 2005. Dopo quattro mesi dalla revoca dell’Assessora alle politiche della casa, non si è provveduto ad una nuova nomina, evidenziando la marginalità di questo settore nel disegno amministrativo. L’operazione di assegnazione dei 26 alloggi erp, avviata dall’ex dirigente Romano, non è stata portata a compimento e anche l’approvazione del regolamento sulle assegnazioni in deroga, secondo quanto previsto dall’art. 31 della legge regionale 32/96, procede a rilento, lasciando senza speranza i destinatari di sfratti esecutivi o coloro che vivono in condizioni di grave disagio abitativo. Nonostante le gravi condizioni strutturali in cui versa una buona parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, il Comune, pur avendo previsto nel bilancio di previsione 2017-2019 una posta di 1,3 milioni di euro per l’anno 2017, non ha ancora provveduto ad avviare gli interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi popolari. Nulla si è mosso anche nella direzione delle acquisizioni di appartamenti dall’enorme patrimonio vuoto o inutilizzato esistente in città, anche a fronte di molte unità immediatamente abitabili, per evitare nuove costruzioni e implementare il patrimonio erp. Non è stata effettuata la verifica, prevista dalla delibera di Consiglio Comunale, sui beni confiscati da assegnare come alloggi popolari. Nessuna novità sulla partecipazione del comune al Bando regionale Social Housing sul Fondo FESR che consente di aumentare l’offerta di alloggi finanziandone la ristrutturazione. L’unica buona notizia riguarda l’individuazione di fondi da parte dell’ex consigliera delegata Nancy Iachino per un progetto di ristrutturazione e assegnazione di beni confiscati ad uso abitativo”.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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