Villa San Giovanni, LeAli per Villa: “dimissioni? Aragona dimentica cercando di sovvertire la volontà popolare”

La coalizione  “LeAli per Villa” continuerà ad essere aperta verso quanti vorranno collaborare

comune-villa-san-giovanni“Quando i suggeritori esterni – di una minoranza, evidentemente incapace di portare avanti una politica autonoma di costruttiva opposizione – tornano a sussurrare qualcosa all’orecchio, ecco che arriva l’ennesima dichiarazione farneticante che dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, come non si abbia piena cognizione di quella che è stata la decisione del TAR. Ci riferiamo, ovviamente, alle parole espresse dal consigliere Cristian Aragona e dal resto della minoranza che hanno perduto un’altra buona occasione per dimostrarsi in grado di dare un contributo vero alla Città di Villa San Giovanni. Continuare a parlare di menzogna, riferendosi alla decisione dei giudici, è palesemente in malafede. Aragona sa benissimo – e se non lo ha capito glielo spieghiamo per l’ennesima volta – che la sentenza non inficia minimamente quello che è il risultato elettorale. Quindi, inizi a farsene una ragione, sia lui che gli altri consiglieri: la coalizione “LeAli per Villa”, ha vinto le scorse elezioni in maniera legittima e nel pieno rispetto della legge. Lo ha certificato il Prefetto  prima e una sentenza del Tar poi, il cui annullamento ha colpito solo la parte riguardante la nomina del vicesindaco. Aragona sembra scoprire l’acqua calda: da subito, il sindaco eletto, Giovanni Siclari, aveva chiarito come dopo l’elezione sarebbe stato sospeso. Nessuno ha nascosto nulla, men che meno ai cittadini. Ma – e lo diciamo a beneficio di Aragona e di chi, come lui, si ostina ancora a negare la realtà – si tratta di una questione giuridica del tutto nuova, la prima in assoluto in Italia e, per questo motivo, non si poteva prevedere quella che sarebbe stata poi la decisione del giudice amministrativo a seguito del ricorso presentato. E, solo dopo il ricorso al Tar dei consiglieri d’opposizione che si è arrivati al commissariamento. Diversamente, la Città,  avrebbe avuto un governo, cassato dal ricorso della minoranza al TAR. Una scelta, quella del ricorso al TAR, sicuramente legittima anche se, a nostro avviso,  inopportuna e che è già al vaglio del Consiglio di Stato. E qualora non bastasse la nostra parola va ricordato al consigliere Aragona, che ci sono  quotidiani locali e social network i quali, in fase di campagna elettorale hanno chiarito come: “Siclari sceglie la discontinuità rispetto al 2015” tanto per citare un titolo, e qualora non bastasse richiamiamo anche una parte dell’articolo che Aragona si è perso durante la campagna elettorale, dove è stato esplicitato chiaramente l’intento di Siclari: “E se qualcuno si aspettava che Giovanni Siclari si ponesse in continuità con il passato resterà deluso perchè la lista vuole-dichiarava- “dare un chiaro segno di rottura: solo 5 saranno i consiglieri  uscenti ricandidati, tutti gli altri saranno giovani professionisti”». Era chiaro, dunque, in fase di campagna elettorale che non c’era all’interno della coalizione nessuna voglia di mantenere un potere (forse si riferisce a quello dell’era Aragoniana), ma soltanto dare una nuova compagine amministrativa alla Città, che fosse nel solco di una impronta comune. Del resto, la mole di atti prodotti dalla Giunta, prima della caducazione decisa dal Tar, ha permesso ai cittadini villesi di comprendere quale fosse il cammino intrapreso che rimane quello della legalità e della trasparenza degli atti. Arrivato l’annullamento, la compagine di governo, “LeAli per Villa”, nel prenderne atto e  rispettare la decisione del TAR  si è messa immediatamente a disposizione del commissario Vittorio Saladino, al fine di facilitare, sinergicamente, il percorso già intrapreso dal vicesindaco Richichi e la giunta. Di più: la coalizione ha anche chiesto alla minoranza di farsi parte costruttiva di questo cammino, in un momento delicato per la vita amministrativa della Città. Un appello che, a giudicare dalle parole di Aragona, sembrerebbe caduto nel vuoto. Il consigliere Cristian Aragona, di “Impegno in Comune”, al pari di altri suoi colleghi di opposizione, sembra voler continuare in quell’opera demolitoria anche dopo l’arrivo del Commissario Prefettizio. Forse la minoranza vorrebbe essere opposizione anche nei riguardi di un prefetto, il quale, da meno di un mese, sta svolgendo, egregiamente, il ruolo di sindaco e giunta. L’impressione che se ne trae, è questa! Si constata ed è evidente così il comportamento di un’opposizione ogni giorno più irresponsabile. Altro che Città ostaggio della maggioranza! C’è una Città indignata e nauseata da questo comportamento della minoranza. Un comportamento volto esclusivamente al tentativo di ribaltare la decisione popolare con un insperato ritorno alle urne, che vorrebbe ribaltare un esito elettorale inequivocabile. Ciò che Aragona e soci, evidentemente, non hanno compreso è che la popolarità fra gli elettori si conquista sul campo, giorno dopo giorno, senza cercare di distruggere l’avversario politico considerandolo un nemico. Il comportamento adottato è invece un metodo squallido, che denota uno spessore politico ormai ridotto al lumicino. Quanto alla considerazione sui giovani componenti della coalizione, Cristian Aragona (anche egli 40 enne e alla prima esperienza politica) e gli altri partner, stiano sereni, in quanto la loro è stata una scelta consapevole dettata dalla  convinzione di chi vuole mettere al servizio dei cittadini la propria professionalità e qualità morale con l’obiettivo di dare un contributo per la crescita della Città.  Non ci sono, certo, degli sprovveduti, per come si vuole fare intendere, fra i consiglieri di maggioranza. Tutt’altro! E, soprattutto, va chiarito, non vi è alcuna città da liberare, non essendo la stessa sotto assedio da parte di nessuno!. L’unica liberazione che i cittadini auspicano è che chi mira esclusivamente al proprio tornaconto si metta da parte, senza ridurre a carta straccia una volontà popolare netta ed evidente. La coalizione  “LeAli per Villa” continuerà ad essere aperta verso quanti vorranno collaborare. Ma se, come percepito in questi ultimi giorni, s’intenderà ancora buttarla sulla caciara politica, la coalizione procederà per la sua strada, assicurando ancora una volta la massima disponibilità al Prefetto Saladino, in attesa che il sindaco eletto Giovanni Siclari vada ad occupare lo scranno deciso dal popolo. Ciò sia chiaro al consigliere Aragona, all’opposizione tutta e ai suggeritori che continuano a tramare silenziosamente dietro le quinte. Ci permettiamo, infine, di dar loro un consiglio: tale comportamento, non fa altro che avvicinare ancor di più la cittadinanza alla maggioranza. Una maggioranza che a giugno è stata premiata dal voto. Continuare questo gioco al massacro per destabilizzare la vita pubblica, così come nel recente passato, significherà soltanto consolidare la legittimazione democratica della coalizione “LeAli per Villa”. Un modus operandi antidemocratico che non porterà nessun risultato alla Città e ai cittadini”. E’ quanto scrive in una nota il gruppo LeAli per Villa.