Sicilia: shopping, fornelli e preghiere, l’attesa dei candidati governatore

Nelle ultime ore prima del voto di domani che consegnerà alla Sicilia un nuovo presidente della Regione i papabili governatori si concedono un breve ritorno alla ‘normalità

musumeci, fava, cancelleri, la rosa, micariIn famiglia, con gli amici, tra i fornelli. E in Chiesa. Nelle ultime ore prima del voto di domani che consegnerà alla Sicilia un nuovo presidente della Regione i papabili governatori si concedono un breve ritorno alla ‘normalità’. Archiviati comizi, incontri e dibattiti a caccia del voto utile, terminati i tour estenuanti da un capo all’altro dell’Isola per convincere gli indecisi e ‘zittiti’ dal silenzio elettorale i cinque uomini in corsa per Palazzo d’Orleans si preparano ad affrontare il responso delle urne. Ognuno a suo modo, ovviamente. Prima degli scatti dei fotografi pronti a immortalarli nei seggi, scheda elettorale in mano, c’è tempo per un po’ di relax. Lontano dai riflettori, dagli attacchi e dalle polemiche che hanno caratterizzato la lunga campagna elettorale.
Nello Musumeci, l’uomo su cui punta il centrodestra, già da ieri è nella sua Militello Val di Catania. “Tornare nel mio paese natio per la chiusura della campagna elettorale mi scalda il cuore!” ha scritto su Facebook, poco prima del comizio con cui ha lanciato il suo ultimo appello al voto. E proprio nella cittadina del Catanese l’ex presidente della Provincia di Catania domani, alle 11, voterà nel seggio del plesso elementare di viale Regina Margherita. Poi tappa all’Hotel Nettuno a Catania dove è stato allestito il suo quartier generale per seguire gli exit poll. Nell’attesa dei risultati, però, c’è tempo per qualche ora insieme agli amici e alla famiglia. “Immancabile la tappa nella sua casa di campagna a Militello per riabbracciare i suoi amati cani, primi tra tutti Bimba e Lulù, a cui è legatissimo” spiegano dal suo staff. (AdnKronos)