Sicilia, impresentabili e liste specchiate: arrestato anche un grillino, scacco matto al giustizialismo a cinque stelle

Con oggi  ogni schieramento all’Ars ha il suo impresentabile, segno che il terremoto giudiziario e politico che si sta abbattendo in Sicilia non risparmia nessuno degli eletti e dei candidati a Palazzo d’Orleans

Palazzo d'Orleans palermoIl M5s mi chiede di scusarmi per la vicenda che ha coinvolto il neo deputato Cateno De Luca? Loro farebbero bene a guardare all’interno delle loro liste“. Così giorni fa Musumeci replicava alle accuse mosse dai Cinquestelle dopo l’arresto del neo deputato De Luca e mai parole furono più vere, dal momento che con oggi viene a galla che anche le liste del M5s in Sicilia non erano poi così specchiate. Sale a tre il numero degli arresti “eccellenti” della compagine politica siciliana e stavolta nel mirino ci è finito un grillino. La macchina della giustizia non fa sconti, neanche nei confronti di chi, come i pentastellati, hanno giocato tutta la campagna elettorale a colpi bassi, ergendosi a paladini della legalità, additando gli impresentabili delle altre liste. Stamane La Squadra mobile di Agrigento ha infatti tratto in arresto con l’accusa di estorsione Fabrizio La Gaipa, imprenditore di 42 anni, primo dei non eletti della lista M5s nella provincia di Agrigento alle elezioni regionali siciliane.  Con oggi  ogni schieramento all’Ars ha il suo impresentabile, segno che il terremoto giudiziario e politico che si sta abbattendo in Sicilia non risparmia nessuno degli eletti e dei candidati a Palazzo d’Orleans. Con La Gaipa sono quindi tre ad oggi gli impresentabili eletti o solo candidati all’Ars tratti in arresto, ecco di chi si tratta: 

cateno de luca messinaCateno De Luca, il leader di Sicilia Vera, ha sostenuto la campagna elettorale del neo presidente della Regione Nello Musumeci ed è stato arrestato a 48 ore dallo spoglio con la pesante accusa di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale, per un totale di  circa un milione e 750mila euro di tasse evase.

De Luca è stato rieletto dopo cinque anni con 5.400 voti.

EDY TAMAJOGrane con la giustizia anche per Edy Tamajo, neo deputato di Sicilia futura indagato dai pm di Palermo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Il  “mister preferenze” di Trapani è stato eletto nella coalizione di centro/sinistra e supportava la candidatura a governatore di Micari: è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Il 41enne eletto all’Ars è il candidato che appoggiava Fabrizio Micari, all’interno della lista dell’ex ministro Cardinale. Ha totalizzato esattamente 13.984 preferenze, 8.038 delle quali a Palermo. Secondo l’accusa avrebbe comprato i voti del 5 novembre in Sicilia al prezzo di 25 euro a preferenza.

la gaipaIl grillino La Gaipa sarebbe accusato da dipendenti dello stesso imprenditore che gestisce un albergo ad Agrigento. Con oltre quattromila voti il 5 novembre è stato il primo dei non eletti subito dopo Matteo Mangiacavallo (14 mila voti) e Giovanni Di Caro (5.900 voti).

Musumeci stamattina in un’intervista ha detto che gli impresentabili sono un problema di tutti. Mente nuovamente!” diceva Cancelleri qualche giorno fa, aggiungendo che “sono un suo problema, visto che non solo li ha portati in Parlamento, ma uno glielo hanno pure già arrestato. I condannati ce li ha lui nella sua maggioranza. Uno glielo hanno arrestato e per gli altri è conto alla rovescia. A Musumeci dico che per porre fine agli impresentabili non servono codicicchi etici che puntualmente poi non rispettano, come quello scritto proprio da Musumeci quando era presidente della commissione antimafia e che neanche lui ha rispettato. Sia serio, se riesce a esserlo, e la finisca di mentire ai siciliani“.