Serie C, la Reggina prima abbaglia poi si arrende alla capolista Lecce 3-2: amaranto in dieci uomini rimontati dai giallorossi

Una Reggina che gioca bene e senza timore,  prima fa sognare con Bianchimano, poi lascia spazio al Lecce che non perdona. Amaranto in dieci e risultato finale di  3-2 a favore della capolista, adesso a +5 sul Catania

Lecce-reggina 3-2La Reggina che non ti aspetti a sprazi sorprendente nella prima parte di gara soprattutto quando, dopo 25 minuti, si trova meritatamente in vantaggio di due reti e senza alcun timore reverenziale. Maurizi confida subito nelle ripartenze, ma gli undici amaranto oltre questo, affondano, pressano e non concedono spazi; nella trequarti Tulissi si muove bene e Bianchimano non sbagla. Poi il blackout che costa la gara agli amaranto, tre gol di fila del Lecce, piccoli meriti giallorossi ed errori che la difesa amaranto deve assolutissimente evitare. La squadra di Liverani reagisce con ordine e senza strafare riescendo a rifilare tre gol nel giro di venti  minuti. Doccia fredda per  tutti i tifosi amaranto che, grazie alla doppietta di Andrea Bianchimano,  già presagivano un sabato sera indimenticabile.

Reggina in completo bianco e Lecce con la tradizionale casacca giallorossa. Mezzavilla centrale difensivo accanto a De filippo. Lecce in avanti con il tridente Di Piazza, Torromino e Tsonev più arretrato. Due ex amaranto in campo: Cosenza ed Armellino. Il Lecce parte subito forte, scambio rapido con palla che termina sui piedi di Dipiazza  chescavalca Cucchietti ma il gol è annullato, per fuorigioco. Lepore prova dalla distanza al 7′ minuto, dopodichè solo Reggina la squadra di Maurizi è brava a ripartire, senza schiacciarsi troppo e sfruttando le corsie laterali, proprio da queste, su cross di Marino , al 14′ minuto, Bianchimano si fa trovare pronto e, come un avvoltoio, insacca. GOL! 0-1. Primo affondo e primo gol degli amaranto. Nessun timore per gli undici in casacca bianca, così dopopochi minuti, l’estremo difensore giallorosso è bravoa salvare uscendo di testa su Tulissi. I salentini sembrano lontani dalle prestazioni casalinghe sinora disputate; ci prova ugualmente dalla distanza la squadra di Liverani con  le conclusioni prima di Mancosu, alto, poi con Di Piazza che cerca di sfurttare i lanci dalle retovie. La Reggina c’è, sembra che le parole di Maurizi in conferenza stampa (gioco di comando e aggressività) vengano attuate in campo, più mordente per De Francesco e compagni che tra le linee avversarie, creano i peggiori pericoli alla retroguardia salentina. Su una punizione dal limite guadagnata proprio da Tulissi, De francesco spedisce fuori. Reggina vicino al raddoppio su errore di Riccardi che libera ancora Bianchimano chiuso però da Perrucchini. Al 24′ prova a reagire il Lecce aumentando il ritmo di gioco ma  sempre dalla lunga distanza con un tiro forte ma impreciso di Torromino.

Lecce-RegginaPoi quando meno te lo aspetti su un lungo rilancio di Soliero la palla finisce su piedi di Bianchimano che sulla linea di fuorigioco, di sinistro non perdona l’estremo difensore salentino. GOL! 0-2. Esultanza di tutta la panchina e giocatori verso il settore ospiti a festeggiare coni tifosi amaranto (circa 15), pochi ma felici, così come Maurizi e tutto lo staff amaranto.  Neanche il tempo di festeggiare e subito Gol dei padroni di casa con Torromino 1-2 , errore della difesa e Lecce che non perdona. Atteggiamento diverso dei giallorossi e reazione salentina che dopo 25 minuti di black out accende la luce trovando il gol di Ciancio da fuori area che fa rimbalzare il pallone e trova un tiro d’esterno che s’infila alla sinistra di Cucchietti, GOL! 2-2. Partita di nuovo in equilibrio le squadre si accorciano un pò con fraseggi salentini e verticalizzazioni improvvise che non preoccupano più di tanto la retroguardia amaranto,  al 35′ minutio da segnalare un brutto fallo non punito di Armellino che lascia a terra Tulissi. Questo da segnalare dato che le decisioni del  Signor Zingarelli sez di Siena farà peseranno soprattutto nel secondo tempo. Tempestivi gialli per gli amaranto, meno per i padroni di casa. Così nenache il tempo di riposare il taccuino che  De francesco viene ammonito come anche Mezzavilla  (al ’43) che, dal limite dell’area, atterra Torromino. Si presenta il num. 21 Tsonev, palla precisa non fortissima ma angolata, una strana traiettoria che inganna Cucchietti, il quale tocca ma deviando la palla all’interno della rete GOL! 3-2 Polemiche nel finale dei primi 45 minuti quando  Di filippo,  dopo un calcetto da dietro  di Matteo Di Piazza,  finisce a terra, proteste ma tempo che passa senza  nessun cartellino venga tirato fuori .

Reggina che nella prima parte  ha sicuramnete dovuto fare i conti con  i propri errori e limiti difensivi, ma anche con la consapecvolezza che l’atteggiamento, la corsa  e la determinazione possono far solo ben sperare per il proseguio del campionato. Il Lecce, sceso in campo poco concenctrato, fa prevalere le maggiori qualità tecniche e di gioco. Il Secondo tempo si apre con due corner a favore dei giallorossi e con i cambi di mister Maurizi che sostiuisce prima Marino per inserire Fortunato e successivamente  Di livio, quest’ultimo al posto di Tulissi. Proprio Fortunato servito dal fantasita amaranto calcia da fuori senza impensierire Perrucchini. Lecce che appare più tranquillo nelle fasi d’impostazione provando ad affondarec con il solito Di Piazza. La Reggina gioca bene, preferisce spostare la manovra più sulla corsia di sinistra prefernodola spesso all‘out di destra, i sedici punti di differenza non rispecchiano sicuramente l’andamento della gara e la doppietta di Bianchimano adesso serve solo per continuare a crederci. Cambia anche Liverani (al ’18) esce Torrromino ed entra Mirko Drudi. Matteo Di Piazza è ancora il più  pericoloso e Mezzavilla è costretto a stenderlo,proprio lui già ammonito   ed  immediata espulsione. E’ancora il numero 9 a creare scmpigli a conferma del suo valore e del  momento di forma starordinario, tiro su un lungo lancio e destro che per poco non regala il poker giallorosso.  Amaranto in dieci provano ad impensierire la retroguardia salentina, guadagnano falli ed anche i cartellini finalmente,  ammonito Cosenza. Primo calcio d’angolo della Reggina al 75′ che prova con tutto il cuore a spingersi in avanti, con maggiore determinazione nonostante l’inferiorità numerica. Maurizi sprona i suoi ed i movimenti del neo entrato Di Livio impensieriscono Cosenza e Arrigoni. La punizione dai 35 metri  guadagnata dal n.11 amaranto  non viene concretizzata da Bianchimano che  di potenza prova ma spedisce abbondantemente alto. Esce tra gli applausi Di Piazza per lasciare il posto a Pacilli. Anche Caturano subentrato al bulgaro Tsonev, accarezza il montante;  il Lecce vuole il gol della sicurezza mentre la Reggina prova con le ultime residue energie a raggiungere il pareggio, al 83′  Porcino  prima si libera bene dall’out di sinistra poi si accentra e dal limite manda fuorii. Mister Maurizi prova l’ultima carta negli ultimi 4′minuti di recupero inserendo Sparacello e togliendo  Garufi. Le speranze residue si spengono però al triplice fischio finale con Lecce-Reggina che termina 3-2 e con con il quarto calcio d’angolo a favore del Lecce. La capolista non convince ma vince allo stadio “Via del Mare” salendo a quota 36 punti a + + 5 sul Catania. Ottima Reggina, approccio perfetto alla gara mai doma e capace di giocare bene anche con le prime della classe. Da rivedere il reparto difensivo, colpevole  per aver abbasato il livello di concentrazione nel momento clou della gara contro un Lecce non del tutto irresistibile. L’espulsione ha sicuramente condizionato il secondo tempo, le differenze qualitative e di organico non si discutono, meriti comunque ai giovani amaranto che contro l’esperienza salentina disputano una delle  gare più convincenti della stagione. Un pizzico di rammarico visto l’andamento della gara che lascia però a mister Maurizi la consapevolezza assoluta  che se vuole, la Reggina, può davvero fare  male a chiunque .