Rizziconi: protesta dei lavoratori della Fondazione San Francesco, la solidarietà di Sinistra Italiana e del Sindaco di Cinquefrondi

Fondazione S. Francesco d'Assisi di Rizziconi“La legittima seppure estrema azione di protesta dei lavoratori della Fondazione San Francesco di Rizziconi, che in queste ore stanno attuando un presidio di protesta h.24 con annesso sciopero della fame per il mancato pagamento di ben otto mensilità lavorative, scuote le nostre coscienze, e sicuramente assume un valore rappresentativo della tensione sociale sottesa alla condizione lavorativa di chi anche e comunque un lavoro ce l’ha. Non possiamo rimanere indifferenti, non lo possiamo sia per la nostra matrice politica di appartenenza sia per i risvolti drammatici che sta assumendo la vicenda. Sinistra Italiana pertanto, consapevole dello stato drammatico che va via via allargandosi nella piana di Gioia Tauro come in tutto il territorio meridionale, si unisce alla protesta per una questione che ha molto a che vedere con la dignità umana oltre che professionale, con la solidarietà sociale rispetto al servizio svolto in quella struttura per anziani anche non autosufficienti, con la gestione delle risorse pubbliche essendo quella struttura operante in convenzione con il pubblico. Sinistra italiana intende offrire un contributivo fattivo alla risoluzione di questa protesta perché oggi sicuramente è toccato ai lavoratori della Fondazione ma domanipotrebbe toccare ad ognuno di noi, in un contesto nel quale il lavoro diviene strumento di prigionia piuttosto che di liberazione”. E’ quanto scrivono in una nota Giuseppe Carrozza – Resp. Lavoro e Francesca Tomasello – Resp. Sanità della Federazione metropolitana Sinistra Italiana di Reggio Calabria.

“Quanto sta avvenendo all’Opera San Francesco di Rizziconi non può continuare a restare nel silenzio: è inaccettabile che i lavoratori non percepiscano lo stipendio da ben otto mesi. La loro protesta dello sciopero della fame la dice lunga sull’esasperazione di tante donne e uomini che lottano per avere un diritto sacrosanto: un salario conquistato con il sudore. Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà e Chiedo a tutte le istituzioni e le autorità competenti di intervenire in modo forte affinché queste donne e questi uomini possano ritrovare la serenità e la stabilità perduta. Non possiamo più accettare che i lavoratori subiscano la negazione dei diritti, ogni giorno, ormai, bisogna intervenire per chiedere quello che dovrebbe essere normale, siamo stanchi e, la questione del lavoro e dei diritti, in questo paese, devono tornare al centro dell’agenda politica e istituzionale”. E’ quanto afferma Michele Conia sindaco di Cinquefrondi e componente Direzione Nazionale Sinistra Italiana.