Regionali Sicilia, presentato ricorso al Tar: legge Severino non rispettata

Giacomo Scala, candidato alle Regionali con Sicilia Futura, presenta ricorso al Tar, il ricorso  potrebbe evidenziare difformità per tutti i neoeletti all’Ars

Palazzo d'Orleans palermoÈ di ieri il deposito al Tar di Palermo del ricorso elettorale presentato dall’ex sindaco ed ex presidente dell’Anci Sicilia, Giacomo Scala, candidato con Sicilia Futura nel collegio di Trapani. L’oggetto del ricorso riguarda irregolarità nella dichiarazione di autocertificazione prevista dalla legge Severino. È emerso in fatti che alcuni dei candidati hanno utilizzato un modulo,  fornito dall’Ufficio elettorale della Regione, che faceva riferimento a disposizioni normative abrogate con l’entrata in vigore della legge Severino. Nel ricorso viene chiesto al Tar la cancellazione nel collegio di Trapani delle liste a sostegno di Musumeci, Fava e del M5S. Diverse le province siciliane in cui sarebbero state riscontrate irregolarità, tra cui Messina: dagli accertamenti risulterebbe che nei nessuno dei candidati abbia depositato il modulo in autocertificazione. A Trapani solo 12 dei 60 candidanti avrebbero eseguito correttamente la compilazione, di cui solo uno fra i cinque eletti. Non si  riscontrerebbero irregolarità invece a Palermo, mentre sono in corso gli approfondimenti ad Agrigento. Il ricorso proposto dall’ex presidente Anci prende spunto dalla sentenza del Tar che ha confermato l’esclusione della lista del candidato alle elezioni regionali in Sicilia Franco Busalacchi. In quel caso il Tar rigettò il motivò il rigetto del ricorso presentato dagli esclusi perché i moduli utilizzati non erano conformi alle disposizioni di legge. Il ricorso presentato da Scala potrebbe a questo punto evidenziare difformità per tutti i neoeletti all’Ars.