Regionali, la Sicilia al voto: domani mattina gli spogli, ma è polemica per possibili brogli nella notte

A sollevare la polemica il  deputato di Sinistra Italiana Erasmo Palazzotto: “Sbagliato lasciare le urne chiuse per l’intera notte di domenica, non se ne capisce la ragione. Se qualcuno volesse fare il furbo avrebbe maggiori opportunità”

lapresse

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Da stamattina alle 8 seggi aperti per l’elezione del futuro governatore della Sicilia e il rinnovo dei membri dell’Ars. Più di 4 milioni gli elettori che fino alle 22 di stasera sono chiamati a decidere il destino dei prossimi cinque anni dell’Isola. Nella mattinata di oggi già tre dei cinque aspiranti governatori hanno espresso il proprio voto nei rispettivi seggi.

LaPresse/Alberto Lo Bianco

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Alle urne anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che alle 9.35, ha espresso il voto nel seggio della scuola Giovanni XXIII-Piazzi a Palermo. In lieve calo l’affluenza registrata nel primo rilevamento alle 12: gli elettori sono stati 503.537, ciò significa che solo il 10,8% degli aventi diritto al voto si è recato alle urne. Il risultato definitivo della consultazione elettorale si saprà però lunedì e il rischio su quello che potrà succedere dalle 22 fino alla mattina successiva ha infiammato la querelle tra i candidati. A sollevare la polemica il  deputato di Sinistra Italiana Erasmo Palazzotto:”Si tratta di uno spoglio semplice con una sola scheda- ha detto-  non si capisce perché alle comunali lo fanno in un’unica sessione e qui invece si fa un giorno dopo. “Proprio perché c’è questa anomalia” il deputato di Sinistra Italiana ritiene opportuno ”rafforzare la sicurezza nei seggi, soprattutto in quelli periferici”. “Chiediamo un rafforzamento della sorveglianza dei seggi. È sbagliato lasciare le urne chiuse per l’intera notte di domenica, non se ne capisce la ragione. Se qualcuno volesse fare il furbo avrebbe maggiori opportunità“-ha detto.  Il deputato di Sinistra Italiana rammenta l’episodio delle amministrative a Palermo del 2007: “ il voto venne falsato come accertato con sentenza passata in giudicato“. Immancabile anche una frecciatina ai 5Stelle: “Invece di invocare gli osservatori Osce non sarebbe stato più semplice chiedere di cambiare il decreto?”. La posticipazione dello spoglio a lunedì è però una previsione normativa di una legge regionale, anche in occasione delle elezioni del 2012 si è proceduto con tale sistema. Sulla questione è intervenuto il governatore uscente Rosario Crocetta, che ha ammesso tuttavia che “è stato un errore non cambiare la norma in questi cinque anni“.

 

 

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