Reggio Calabria, operazione “Gambling”: altri tre mesi per deposito motivazioni delle condanne a Mario Gennaro e altri 29 imputati

Tra i condannati, anche il superpentito Mario Gennaro, considerato il vertice dell’organizzazione a delinquere sgominata con l’operazione “Gambling” della Procura Antimafia reggina, a cui il giudice ha inflitto 4 anni di reclusione

processoIl Giudice dell’Udienza preliminare Niccolò Marino ha chiesto e ottenuto altri 90 giorni – fino alla fine di gennaio – per il deposito delle motivazioni delle condanne comminate a 30 imputati nel rito abbreviato di “Gambling”. Lo apprende Agipronews da fonti legali. Tra i condannati, anche il superpentito Mario Gennaro, considerato il vertice dell’organizzazione a delinquere sgominata con l’operazione “Gambling” della Procura Antimafia reggina, a cui il giudice ha inflitto 4 anni di reclusione. Nell’operazione internazionale contro le scommesse online illegali – condotta oltre due anni fa, nel luglio 2015, dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria – erano stati sequestrati beni per 2 miliardi di euro e arrestate 41 persone. Il Gup Marino, al termine del processo con rito abbreviato, aveva deciso di condannare – tra gli altri – anche l’avvocato Andrea Vianello (8 anni) e i manager Margherita Giudetti (6 anni) e Luca Gagni (4 anni e 8 mesi). Le pene più pesanti, ricorda Agipronews, erano state inflitte a Cesare Ventura, Terenzio Minniti e Giovanni Ficara (12 anni). Intanto, il Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato l’istanza dello stesso Giudice dell’Udienza preliminare, che aveva richiesto di unire in un solo troncone i due processi sulla vicenda. Il primo relativo a 8 imputati già in corso da diversi mesi – durante il quale sono già stati sentiti come testimoni degli ufficiali della Guardia di Finanza e della Dia – e il secondo, a carico di diverse decine di imputati, che prenderà il via nei prossimi mesi.