Reggio Calabria: l’Ufficio Postale di Sambatello è ancora chiuso

Reggio Calabria: l’Ufficio Postale di Sambatello è ancora chiuso

rapina sambatello

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Dopo quasi 40 giorni, precisamente dal 2 Ottobre scorso, data in cui l’ufficio postale di Sambatello ha subito una rapina , ancora ad oggi i vertici Calabresi di Poste Italiane continuano a tergiversare , arzigogolare, promettere, ma alla fine sembra stia ormai diventando un miraggio riuscire a far riattivare il servizio per i cittadini delle frazioni di Sambatello, Diminniti e San Giovanni che da circa 70 anni usufruiscono del servizio postale sia per la riscossione delle pensioni e sia per tutte le altre operazioni di utenza connesse al servizio . Il Comitato pro Sambatello, a fianco di tutta la Comunita’ Sambatellina e’ da settimane ormai che cerca in tutti modi di reclamare questo grave disservizio , sia contattando gli uffici preposti, sia sensibilizzando gli enti locali e sia affidandosi agli organi di stampa che fortunatamente si dimostrano sensibili alla problematica. La Comunita’ di Sambatello gia ‘negli ultimi ha dovuto assistere impotente alla soppressione degli Uffici della Delegazione Municipale ,alla chiusura di uno dei due Pozzi di approvvigionamento idrico, alla disposizione di apertura a giorni alterni dello stesso ufficio postale e si prospetta purtroppo anche l’ipotesi della chiusura, fra qualche anno, della storica Scuola elementare di Sambatello con annesso Asilo Comunale, si esprime cosi’, Renzo Pellicano del Comitato Pro Sambatello: Non e’ accettabile che in un’epoca in cui i politici e gli amministratori dei vari Enti locali , opportunamente assumono le vesti di paladini , predicando contro lo spopolamento dei piccoli comuni , invocando la valorizzazione dei Borghi storici e di interesse culturale, nella realta’ invece, si consente che accadano queste disparita’ e ingiustizie solo perche’ alcune grandi frazioni come Sambatello Diminniti e San Giovanni ricadono per competenza nel Comune di Reggio Calabria non essendo loro a gestione Autonoma per cui vengono costantemente penalizzate in termini di servizi, come tante altre grandi frazioni distanti dal centro cittadino.