Reggio Calabria: in aumento la spesa per alimentari e abbigliamento ma anche per trasporti e spettacoli

Anticipazione delle variazioni degli indici dei prezzi al consumo per il mese di ottobre a Reggio Calabria.  In aumento la spesa per alimentari e  abbigliamento ma anche per trasporti e spettacoli.   Scende   l’istruzione insieme alla ristorazione e alle spese per le abitazioni e le utenze

soldiIl Comune di Reggio Calabria partecipa alla rilevazione dei prezzi al consumo a cura dell’Istat. Ecco i dati provvisori, diffusi dal servizio Statistica del Comune di Reggio Calabria, per quanto riguarda la  variazione  degli indici dei prezzi del  mese di Ottobre per la nostra città. Nel mese appena trascorso l’Indice dei Prezzi al Consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) della città di Reggio Calabria, registra una variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a +0,9%. La variazione congiunturale, ossia rispetto al mese precedente, è pari a -0,1%. A livello congiunturale, le divisioni di spesa con significative variazioni in aumento sono: “Prodotti  alimentari e bevande analcoliche” (+0,9%); “Abbigliamento e calzature” (+0,3%); “Trasporti” (+0,1%); “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,1%). Si rilevano invece  variazioni di segno negativo su: “Istruzione” (-21,9%);  “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-1%); “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-0,6%).

Rimangono invariate le divisioni:   “Bevande alcoliche e tabacchi”;  “Mobili, articoli e servizi per la casa”; “Servizi sanitari e spese per la salute”;  “Comunicazioni”; “Altri beni e servizi”. Su base annua, le divisioni di spesa con significative variazioni in aumento sono: “Trasporti” (+3%); “Altri beni e servizi” (+2,7%); “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+1,7%); “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+1,4%); “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,3%); “Abbigliamento e calzature” (+0,3%); “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,3%); “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,2%); “Servizi sanitari e spese per la salute” (+0,1%). Si rilevano variazioni di segno negativo su: “Istruzione” (-21,9%); “Comunicazioni” (-0,7%); “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,4%).